AIRBORN, HYPERION e altri travolgono Settimo Torinese
Lo scorso 9 ottobre si è svolta l’ottava edizione del Born to Fly Power Metal Festival, evento organizzato dagli storici power metaller Airborn in collaborazione con LM Productions, che per una notte ha trasformato il centro culturale piemontese nella capitale dell’heavy e power metal tricolore.
Anche questa edizione ha confermato l’appuntamento come uno dei più attesi della stagione autunnale underground nel Nord Italia per gli amanti delle sonorità classiche e teutoniche. Dopo il successo dell’edizione 2025 (che ha visto come ospiti internazionali i tedeschi Scanner), quest’anno la manifestazione ha cambiato ufficialmente location, trasferendosi negli spazi più ampi de La Suoneria di Settimo Torinese.
L’apertura dei cancelli alle ore 19:00 ha dato il via ai concerti a partire dalle 20:00, con un programma serrato che ha visto alternarsi sul palco quattro formazioni: Evilizers, Eregion, Hyperion e, in chiusura, gli Airborn. Una vera e propria maratona di musica dal vivo incentrata sulla celebrazione della scena nazionale, trainata dagli headliner e promotori storici della serata.
L’onore di inaugurare lo show è toccato agli Evilizers, formazione heavy metal arrivata da Alessandria. La band ha subito scaldato i motori del locale mettendo in mostra una solidità invidiabile. Gran parte dei riflettori erano puntati sul debutto live del nuovo frontman Andrea Marchisio (già noto per i suoi trascorsi in Highlord e Desdemona). La sua prova vocale, potente e precisa, ha ridato linfa ai brani tratti dai tre album in studio del gruppo, confermando gli Evilizers come una delle realtà più in forma del panorama underground nazionale dopo le recenti tappe estive in festival come il Luppolo in Rock e il KaPtura Festival.
Subito dopo è stato il turno degli Eregion, band divisa tra Torino e Vercelli che giocava quasi in casa. Il loro è stato un gradito ritorno sul palco del Born to Fly, presentando per l’occasione una lineup rinnovata guidata dal cantante Lorenzo D’Agnano. Il sestetto ha letteralmente incendiato la platea con il proprio epic-power metal colto e battagliero. La scaletta si è concentrata sui brani estratti dall’ultimo acclamato lavoro in studio, “Non Omnis Moriar”, le cui atmosfere cavalleresche e i cori trascinanti hanno scatenato le prime vere ovazioni dei fan.
Per la prima volta in assoluto a Torino, i bolognesi Hyperion hanno portato sul palco una ventata di freschezza e un’attitudine tipicamente speed/heavy-power d’ispirazione classica. Concentrando la performance sulle cavalcate fantascientifiche del loro ultimo concept album, “Cybergenesis”, la band emiliana ha convinto anche i più scettici grazie a intrecci di chitarra fulminei e a una sezione ritmica implacabile. Un debutto torinese promosso a pieni voti, che ha preparato perfettamente il terreno per i padroni di casa.
L’attesa era tutta per gli Airborn, che reduci dai festeggiamenti per i loro 30 anni di gloriosa carriera (tagliati nel 2025) e dall’ottimo riscontro dell’album “Lizard Secrets: Part Three – Utopia”, sono saliti sul palco in veste di headliner assoluti.
I pionieri del power metal nostrano di stampo teutonico hanno fatto gli onori di casa regalando una performance memorabile. Come promesso alla vigilia, la band ha inserito in scaletta diverse chicche inedite e brani raramente eseguiti dal vivo, mandando in visibilio i supporter storici. Tra pezzi veloci, melodie da cantare all’impazzata e un muro di suono compatto, gli Airborn hanno dimostrato un’energia intatta, degna del loro status di veterani che hanno diviso i palchi europei con i giganti del genere.
Il cambio di location verso il polo culturale La Suoneria di Settimo Torinese si è rivelato una scelta vincente sotto ogni profilo: acustica eccellente, un’ottima risposta di pubblico (accorso fin dall’apertura delle porte) e un’atmosfera di grande festa ed unione tipica della community metal. Al costo popolare di 15 euro, il festival si è confermato uno degli eventi autunnali più genuini, di qualità e imperdibili della regione.
Il nostro ringraziamento, da parte di tutta la redazione di Suoni Distorti Magazine, va ancora una volta alla LM Productions per la fiducia che ci accorda ad ogni suo appuntamento.
A cura di Pino Panetta
