MIRIAM MELLERIN – Miriam Mellerin

Alternative Rock, sperimentale, caotico ed angosciante sono le prime parole che mi vengono in mente ascoltando i Miriam Mellerin.
Band giovanissima da Pisa, in appena due anni hanno potuto dimostrare di avere le idee chiarissime riguardo ai vari stati d’animo che tutto l’album, in maniera uniforme, riesce ad esprimere.
Certo le loro ispirazioni sono udibili a tutti quelli che compreranno il loro album. Non si può non citare le ormai storiche band alternative italiane come Verdena, il Teatro degli Orrori e Marlene Kuntz.

La prima traccia si intitola ‘Parte di Me’, singolo dell’album, un pezzo intorno ai cinque minuti che potrebbe riassumente il sound della band, un continuo scambio di parti lente e tristi, intervallate con del noise e un potente ritornello, un pezzo non ripetitivo grazie alla grande dinamica data allo stesso, che esplode prima della fine.

La seconda si intitola ‘Made in Italy’, un pezzo inizialmente più orecchiabile, il testo è esplicitamente riferito all’Italia con frasi molto incisive come “scappa” o “povera penosa penisola”, un bel pezzo costruito su una buona base ritmica, grazie a Pietro Borsò dietro le pelli.
‘Insetti’ è il pezzo successivo, una canzone veloce con un buon groove di base, diretta e aggressiva. Si continua con uno degli unici due pezzi cantati in inglese, ‘Trust’, come in tutti i pezzi dei Miriam Mellerin, la parte più psichedelica la inserisce Daniele Serani con la sua Gibson SG, accordi di tensione, suoni ed effetti adattissimi nel genere portano sicuramente in un gradino più alto il sound della band.

‘Ostrakon’ è uno dei pezzi che ho preferito nell’album, molto deciso, con uno scream da 15 secondi e un riff molto semplice e diretto.
Il penultimo pezzo si intitola ‘B.H.O.O.Q’, l’altro pezzo in inglese, si distingue dagli altri per un elevata quantità di suoni ed una struttura veramente particolare, fiati e numerosi cambi di tempo portano veramente ad un momento di pura follia.
‘Stilnovo’ è l’ultimo pezzo di questo album, 12 minuti di musica divisa in tre parti scollegate tra di loro, dal del puro noise al, perché no, silenzio.
Una buona interpretazione vocale da parte di Diego Ruschena, una base ritmica buona e varia. Non è un genere dove si può certo guardare il dettaglio o l’imperfezione, e alle volte tali imperfezioni sono apprezzate e inserite in maniera totalmente conscia, ad un orecchio allenato sul genere non ci saranno problemi all’ascolto, un pò meno per gli appassionati della perfezione.

Testi interessanti ed attuali, grazie anche alla musica, creano uno stato d’animo veramente particolare, dove pure il rumore o il silenzio hanno un senso perfetto.
Come primo lavoro direi che questi tre ragazzi ci hanno azzeccato, sperando che nel loro futuro continuino in maniera ancora più personale.

a cura di Stefano Moro
Band: Miriam Mellerin
Titolo: Miriam Mellerin
Anno: 2012
Etichetta: Nessuna
Genere: Alternative Rock/Post Rock
Nazione: Italia
Tracklist:

1- Parte di me
2- Made in Italy

3- Insetti
4- Trust
5- Ostrakon
6- B.H.O.O.Q
7- Stillnovo
Lineup:

Diego Ruschena – voce e basso
Daniele Serani – chitarre
Pietro Borsò – batteria



About Francesco Chiodometallico 11001 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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