I POSSESSED hanno dominato Torino: photoreport della serata all’El Barrio

I POSSESSED hanno dominato Torino: photoreport della serata all’El Barrio

La scorsa serata di venerdì 12 giugno 2026 a El Barrio di Torino ha visto un trionfo totale per il metal estremo, guidato dal concerto dei leggendari Possessed. L’evento ha richiamato centinaia di appassionati, trasformando lo spazio torinese in un tempio della brutalità sonora grazie a una scaletta serrata e a una serie di band di supporto d’eccezione. Extinction e Sum Herald hanno avuto il compito di aprire la serata scaldando i motori del pubblico con i primi moshpit, seguiti poi dai Deathox e Chronic Hate che hanno aumentato l’intensità tecnica prima dell’evento principale, alzando notevolmente il livello dei decibel.

A scaldare gli animi di una folla già reattiva e affamata di metallo estremo sono stati i torinesi Extinction, inseriti in una fittissima line-up nostrana. Giocando in casa, il quintetto thrash / death metal piemontese ha aggredito il palco con una foga devastante. Fin dai primi accordi, la band ha scatenato un muro di suono compatto, caratterizzato da riff serrati in pieno stile Bay Area arricchiti da sferzate death metal pesantissime e cambi di tempo fulminei. La presenza scenica degli Extinction è stata impeccabile: il growl profondo e le vocals al vetriolo hanno guidato una sezione ritmica precisissima e senza alcuna sbavatura. Sotto il palco, il pubblico torinese ha risposto immediatamente alla provocazione sonora della band, dando vita ai primi cerchi di pogo ed headbanging della serata. I metaller hanno pescato a piene mani dal proprio repertorio, scaricando sulla platea una scaletta dinamica ma priva di compromessi, confermandosi ancora una volta come una delle realtà più solide, costanti ed agguerrite del panorama underground locale.

Extinction live @ Torino 2026


A seguire è il turno dei Sum Herald, provenienti da Verona. I volti storici e rappresentativi del progetto sono Federico Bisicchia alla voce e Andrea Mirandola alla chitarra e seconda voce. I loro testi e la loro estetica si basano su un concept ben preciso legato a teorie occulte, miti dell’antica Mesopotamia e divinità cosmiche. Trattano argomenti cupi come il caos, la morte e la distruzione. Hanno pubblicato il loro album di debutto intitolato Sum Herald on Earth ad aprile 2024, tramite la Drakkar Productions.

Saliti sul palco carichi di energia, i Sum Herald hanno aggredito, con il loro brutale death metal e con le atmosfere oscure e taglienti del black metal, la folla antistante. Hanno saputo scaldare alla perfezione il pubblico sottopalco, creando l’atmosfera ideale di violenza sonora prima dell’arrivo di Jeff Becerra e soci. I fan hanno risposto con grande entusiasmo al loro show.

Sum Herald live @ Torino 2026


La terza la band a salire sul palco è stata quella dei Deathox, altra formazione originaria di Torino, il cui progetto è stato fondato dal polistrumentista e produttore Ivano Vartuli, in arte BeKy; proprietario del Backup Studio e che cura la composizione, gli arrangiamenti e la registrazione di tutti i brani. Nati inizialmente come una “one-man band” collaborativa arricchita da numerosi ospiti della scena metal italiana, i Deathox si sono successivamente strutturati come una formazione completa per le esibizioni dal vivo ed i lavori in studio. Il loro sound è fortemente ispirato al thrash metal vecchio stile degli anni ’80, con influenze dirette di band storiche come Metallica e Pantera. I testi di BeKy affrontano temi profondi e cupi legati alla salute mentale, tra cui disturbi psichiatrici, allucinazioni, psicosi, depressione e l’esperienza vissuta all’interno delle cliniche psichiatriche. Tra i loro lavori in studio, Psycollective (2023) e Hallucinations (2025).

Il loro concerto è stato un concentrato di brutalità sonora, sudore e thrash metal old-school. La band torinese ha proposto un live che ha colpito dritto allo stomaco e non ha lasciato spazio a compromessi; in cui le chitarre hanno sparato riff velocissimi e la sezione ritmica è stata una macchina da guerra implacabile. Il cantato, alternato tra screaming e growl feroce, ha trascinato il pubblico in un vortice di energia cupa e aggressiva.

Deathox live @ Torino 2026


Ultima band, prima dei Possessed, a salire sul palco è quella dei Chronic Hate; formazione attiva dal 2001 con membri delle province di Venezia e Udine. Il loro stile musicale si rifà profondamente al death metal old-school degli anni ’90 (ispirato a nomi americani ed europei come Monstrosity, Sinister e Morbid Angel), integrando nel tempo sfumature più moderne, intricate ed atmosfere che sfiorano il blackened death metal. I loro testi affrontano temi legati al nichilismo, alla negatività della vita moderna ed alla ribellione contro il conformismo. Il gruppo ha costruito una solida reputazione sia in Italia che all’estero, partecipando a importanti festival europei (come il Tolminator Metalfest e i Metaldays in Slovenia) e condividendo il palco con leggende del metal estremo quali Obituary, Possessed, Suffocation, Destruction e Misery Index.

La formazione ha visto diversi cambi di line-up nel corso degli anni, mantenendo però come nucleo storico membri come Marco Serodine e Daniele Tollon. Tra le novità più recenti spicca l’ingresso ufficiale del talentuoso batterista Nicolas Petri. Sul palco sono partiti subito con una brevissima intro seguita da un muro di suono con una sezione ritmica implacabile, blast beat e riff veloci e taglienti. Il set dei Chronic Hate ha incluso i loro grandi classici con brani estratti dall’ultimo lavoro Reflection on Ruin e da The Worst Form of Life.

Chronic Hate live @ Torino 2026


L’ultimo cambio palco è per gli attesissimi Possessed, saliti sul set leggermente in ritardo sulla tabella di marcia. La leggendaria band, pioniere del genere, ha raggiunto lo stage guidata dall’intramontabile e carismatico frontman Jeff Becerra, unico membro rimasto in line-up della formazione originale. Nonostante le difficoltà fisiche, la presenza scenica e la potenza vocale di Becerra hanno dominato la serata. La band ha ripercorso la propria storica carriera, alternando i brani dei seminali album degli anni ’80 (come Seven Churches) alle tracce della loro produzione più recente.  La performance della band è stata chirurgica, caratterizzata da una violenza sonora d’impatto che ha scatenato un moshpit incessante sotto il caldo palco di El Barrio.

Assistere al loro concerto è stata un’esperienza d’impatto, violenta e intrisa di storia. Essendo considerati universalmente come i padrini e pionieri assoluti del death metal (genere che prende il nome proprio dal loro demo del 1983), assistere al loro live è stato come immergersi nelle radici più oscure e furiose del metal estremo. Il loro suono dal vivo ha unito la velocità assassina del thrash metal della Bay Area con la pesantezza e la malignità primordiale del death metal. Non cercando la precisione clinica o la modernità, ma puntando tutto su un assalto sonoro devastante, serrato e d’impatto. Sotto il palco la situazione era calda ed il pubblico ha generato circle pit e moshpit senza pietà. La violenza della musica si riflette perfettamente nella risposta della folla, che non ha smesso un solo secondo di agitarsi accompagnando i Possessed.

Il fulcro emotivo e carismatico dello show è stato proprio Jeff Becerra che, nonostante sia costretto sulla sedia a rotelle dal 1989 a causa di una sparatoria, ha sprigionato un’energia ed una cattiveria vocale impressionanti. La sua voce, sospesa tra uno scream acido ed un growl primordiale (quello che già conoscete, su!), ha tagliato l’aria con una rabbia e una convinzione incredibili. Jeff ha passato l’intero concerto a incitare la folla, sorridendo e stringendo le mani alle prime file.

Il cuore pulsante del concerto è stata l’esecuzione dei brani del leggendario album di debutto del 1985, Seven Churches… canzoni come The Exorcist (introdotta dalle inquietanti note di Tubular Bells), la title-track e l’inno Death Metal, hanno scatenato un delirio totale nel locale. I musicisti che hanno accompagnato Jeff (tra cui Daniel Gonzalez e Claudeous Creamer alle chitarre) hanno formato una macchina da guerra solidissima, capace di macinare riff fulminei ed assoli caotici senza sosta.

Possessed live @ Torino 2026


Il concerto dei Possessed e durato poco più di un’ora, una durata perfetta per un genere così intenso, che ha lasciato il pubblico esausto e la sensazione di aver assistito a una vera e propria esibizione death metal. Come di consueto, finito lo show, Jeff si è trattenuto al banchetto del merchandise per fare foto, firmare autografi e chiacchierare con chiunque, con estrema umiltà. Un grande!

Come consuetudine i miei ringraziamenti e quelli di Suoni Distorti Magazine vanno a tutto lo staff di El Barrio ed alla LM Productions per la loro disponibilità nel rendermi partecipe ai loro grandi eventi, come questo.

 

A prossimi live da Pino Panetta!