BULLDOZER – Neurodeliri

“Neurodeliri” è probabilmente (assieme a IX uscito un anno prima) il lavoro più completo mai realizzato dai Bulldozer, la storica band italiana di A.C. Wild e Panigada: compongono l’album sulla falsariga di quanto realizzato dai “colleghi” Necrodeath, miscelando sapientemente rabbia, tristezza (era appena morto l’amico bassista Dario), riff complessi ed un tocco di ironia. 

neurodeliri: ospedale psichiatrico o reparto ospedaliero dove venivano isolati i malati in preda a crisi violente.

Nella scia del metal italiano nato negli anni 80, e fatto da Vanadium, Strana Officina, Necrodeath, Sabotage e Death SS i Bulldozer propongono un death-thrash metal a tinte black dal lontano 1980: passano fasi piuttosto alterne, si sciolgono due volte per tornare in attività dal 2008. Quest’anno peraltro sono stati presenti all’Agglutination 2011, lo storico festival del meridione, presentando brani dall’ultimo album, Unexpected Fate (2009).

Secondo un diffuso luogo comune il metal italiano è fatto sostanzialmente da hard rocker derivativi, privo di originalità ed emulo di band famose, capace di produrre al limite personaggi folkloristici ed assoli già sentiti 20 anni prima: i Bulldozer provano che non è così.”Neurodeliri” mostra infatti una fase compositiva di spessore e piuttosto inusuale per una band di questo tipo: Panigada e compagnia mostrano di avere referenze e capacità di tutto rispetto. Purtroppo per loro siamo nel Bel Paese, dove devi cantare in italiano altrimenti sei fuori dal mondo e se fai metal  ti rispondono simpaticamente “vade retro, satana” in quasi ogni ambiente musicale. “Neurodeliri” è la dimostrazione che un disco metal può essere pesante, veloce ma al tempo stesso pensato, studiato nei minimi dettagli, non approssimativo e in equilibrio perfetto tra parti macabre con tastiere (l’intro della titletrack, ad esempio) e feroci riff che trapassano tra ferro e fuoco i timpani dell’ascoltatore.

Failed stallion, where’s your strenght?
Are you pretty? Are you tall?
It makes no difference, you are condemned
Cause you are: “Mezza sega”

Nove pezzi indimenticabili, con una cura particolare nel riffing e nei testi ricchi di spunti sarcastici, spesso in italiano maccheronico ed in difesa dei “minkions“, i metallari che si ostinano ad ascoltare la propria musica con coraggio e coerenza, bistrattati dallo snobismo del mondo che li circonda come dei pesci (o dei piranha) fuor d’acqua. I brani andrebbero citati tutti come meritevoli di ascolto: quindi la title track, “Minkions”, la digressione alla Motorhead di “We are italians“, il thrash senza compromessi di “Ilona has been elected” (dedicato alla pornostar Cicciolina) e la meravigliosa “Art of deception” con i suoi “dialoghi” mai banali tra tastiera e chitarra. Impossibile poi non citare il miglior pezzo del disco che è a mio avviso la conclusiva “Willful death“, che richiama per larga parte un tipo di metal dei tempi andati che oggi sopravvive poco o nulla.

Quindi, se ci fosse bisogno di ribadirlo, “Neurodeliri” è un disco attualissimo, una fucilata sonora di musica pesante e priva di compromessi da avere ad ogni costo.

Filled by desperation, another fallen angel’s suicide, Persecuted by misfortune, Sad but proud till the end..”

Formazione:

  • A.C. Wild – voce, basso, tastiera, effetti
  • Andy Panigada – chitarra
  • Rob “Klister” Cabrini – batteria, voce