SHORES OF NULL: lyric video di ‘Homesick’, title-track dell’imminente disco
Prosegue la marcia d’avvicinamento al nuovo capitolo discografico degli Shores of Null. Dopo averci già introdotto all’atmosfera dell’opera con i precedenti estratti — Two Mountains, Son of the Tide e Bleed to Life (tutti disponibili Qui) — la formazione romana ha svelato Homesick, quarto singolo e title track del full-length atteso per il prossimo 16 ottobre 2026 tramite Dusktone. Insieme al brano è stato pubblicato anche il lyric video ufficiale, da oggi disponibile qui sotto.
La genesi del brano e il concetto di “casa”
Se i primi brani avevano tracciato le coordinate sonore del disco, Homesick ne rappresenta il nucleo emotivo e concettuale più profondo. A rivelarne l’origine è il cantante Davide Straccione:
«’Homesick’ è stata la prima canzone scritta per il disco e ha impresso la direzione emotiva a tutto il lavoro. Ricordo Raffaele che provava il riff d’apertura durante i soundcheck del tour 2023 con i Swallow The Sun: da quel momento è diventato il seme da cui è germogliato l’intero album. Non poteva che essere la title track.»
Guarda il lyric video ufficiale del singolo:
Dal punto di vista lirico, la traccia analizza la duplice natura del concetto di “casa”: rifugio sicuro per alcuni, ma anche luogo legato a traumi, sofferenze e ricordi dolorosi da cui è difficile affrancarsi. «My home is dangerous» canta Straccione, sintetizzando la continua tensione tra nostalgia e repulsione.
L’evoluzione sonora di Homesick
Seguito ideale di una discografia acclamata (Quiescence, Black Drapes for Tomorrow, Beyond the Shores, The Loss of Beauty e lo split del 2025 Latitudes of Sorrow con i Convocation), Homesick si struttura come un concept profondo e immersivo di dieci tracce, prodotto da Marco “Cinghio” Mastrobuono. L’album esplora il concetto ambiguo di “casa” — rifugio sicuro ma anche teatro di traumi e ricordi incancellabili.
Il disco vede la partecipazione di Natalie Koskinen (Shape of Despair) ai cori su The Numbing Void e del violino di Shaun MacGowan (My Dying Bride) nei brani Dreaming of a Scar e The Numbing Void. Un perfetto bilanciamento tra riff oscuri, ritmiche serrate e linee melodiche ad alto impatto emotivo.
Gli Shores of Null confermano ancora una volta la loro capacità di evolversi senza perdere la propria identità, offrendo ai fan e agli addetti ai lavori un’anteprima che alza notevolmente l’asticella in vista dell’uscita autunnale.
Track-list e copertina del disco:
1. Allies Before Defeat – 4:35
2. Two Mountains – 4:34
3. Bleed to Life – 4:09
4. Homesick – 5:31
5. Son of the Tide – 4:18
6. Dreaming of a Scar – 5:08
7. Society Is the Murderer – 4:30
8. The Numbing Void – 6:18
9. Another Breath – 3:52
10. Disappear – 4:33

Shores of Null album and Live Band Line-up:
Davide Straccione – Vocals
Gabriele Giaccari – Guitars
Raffaele Colace – Guitars
Matteo Capozucca – Bass
Emiliano Cantiano – Drums
Photo by Giuseppe Bruni

Suoni Distorti Magazine