SECRET RULE: viaggio catartico nel nuovo singolo ‘Trip Into My Hell’
Non c’è sosta per i Secret Rule. Dopo aver picchiato forte sugli arrangiamenti pesanti di Someone Killed the Pope (la title track che ha aperto le danze) e sulle trame oscure ed elettroniche della precedente Edge of Control, la formazione romana inserisce una marcia diversa e cala il terzo asso.
Si intitola Trip Into My Hell ed è il nuovo singolo estratto dall’undicesimo disco in studio della band, Someone Killed the Pope, in arrivo il prossimo 5 febbraio 2027 tramite Rockshots Records.
Chi ha seguito il percorso degli ultimi mesi sa quanto i Secret Rule amino spiazzare. Se Edge of Control giocava con synth affilati e Someone Killed the Pope mostrava il lato più metallico e aggressivo del gruppo, Trip Into My Hell asciuga le sovrastrutture per andare dritta all’essenza del rock. Il mastermind e produttore Andy Menario snellisce la produzione e punta tutto su una sezione ritmica rocciosa, un riffing essenziale ma di grande impatto e una costruzione melodica affidata all’estensione e al carisma di Angela Di Vincenzo.
Testato sul campo: dal palco al videoclip Trip Into My Hell
La vera particolarità di questo singolo sta nella sua genesi live. Il brano è stato inserito in scaletta ed eseguito ogni sera durante il recente tour europeo che ha visto i Secret Rule condividere il palco con Xandria e Seven Spires.
Angela Di Vincenzo rivela:
“Suonavamo questo brano tutte le sere prima ancora che venisse pubblicato. Vedere la reazione immediata della gente è stato pazzesco: non conoscevano la canzone, ma verso la fine già saltavano con noi. Abbiamo amato così tanto quell’energia da volerla catturare durante le date e renderla parte del video ufficiale. È il modo perfetto per mostrare cos’è davvero ‘Trip Into My Hell’: un pezzo diretto, spontaneo, nato per la dimensione dal vivo.”
L’approccio rock scarno ed efficace trova conferma anche nelle parole di Menario, che ha sottolineato come la risposta del pubblico sulle tappe europee sia stata la prova definitiva che la direzione intrapresa era quella giusta: niente strati inutili, solo groove, tiro e un ritornello che fa presa al primo ascolto.
L’inferno personale: guardare in faccia il dolore
Liricamente, il brano rifiuta qualsiasi retorica consolatoria. Attraverso immagini evocative fatte di fumo, fiamme e strade che franano, Trip Into My Hell tratta della determinazione nel colpire di petto le proprie battaglie personali invece di cercare una via di fuga sterile.
Angela aggiunge:
“L’inferno di cui parliamo è ovviamente personale. È quel luogo o quella situazione che sai già ti farà soffrire, ma in cui l’unica scelta reale è andare avanti e attraversarla. C’è un senso quasi liberatorio quando arrivi al punto di smettere di cercare un’uscita secondaria e ti dici semplicemente: ok, ci vado dentro.”
Il countdown verso il nuovo album
Con Trip Into My Hell, il quadro attorno a Someone Killed the Pope si fa sempre più sfaccettato. I tre estratti finora pubblicati testimoniano una band matura, capace di spaziare dall’elettronica cupa al metal moderno, fino al rock più viscerale, senza mai smarrire la propria identità stilistica.
Pre-order dell’album e vari bundle qui.
Secret Rule Line-up
Angela Di Vincenzo: Vocals
Andy Menario: Guitars
Luca Pecchia: Bass Guitar
Diego Divizia: Drums
Photo by Rockshots Records

Suoni Distorti Magazine