SAXON: tornano con l’album ‘Gods of Thunder’, il video della title-track
I Saxon non mostrano alcun segno di cedimento. La leggenda vivente della NWOBHM affila di nuovo le armi e annuncia ufficialmente il nuovo e 25° album in studio: Gods of Thunder, in arrivo sul mercato il prossimo 22 gennaio 2027 tramite Silver Lining Music.
E’ già disponibile da oggi la title-track corredata dal videoclip che trovate qui sotto, un inno potente ed epico che affonda le radici nella mitologia celtica.
Il frontman Biff Byford dice:
«’Gods of Thunder’ è una storia epica tratta dalla mitologia celtica, carica dello spirito e della potenza del vero heavy metal. Alzate il volume e scatenatevi con l’headbanging!»
Prodotto dallo stesso Biff Byford e mixato dal maestro Andy Sneap (Judas Priest, Exodus, Accept e chitarrista dei Priest), Gods of Thunder cattura la band al massimo della forma, trasferendo su disco la devastante energia che i Saxon sprigionano da sempre in sede live.
L’album si fonda sull’ormai leggendario doppio attacco di chitarre firmato da Doug Scarratt e Brian Tatler (Diamond Head), sorretto dalla granitica e martellante sezione ritmica composta da Nigel Glocker alla batteria e Tim “Nibbs” Carter al basso. Dinamiche complesse, riff graffianti e l’inconfondibile timbro di Byford danno vita a 10 tracce che spaziano tra storia, fantasy, horror, miti antichi, riti pagani e l’eterno credo del rock ‘n’ roll.
Il cantante aggiunge:
«Ci siamo divertiti un mondo a realizzare questo album. Sarà dura superarlo!»
Il songwriting di Gods of Thunder fa perno sulla viscerale passione di Biff Byford per la storia e il mito, offrendo uno spaccato narrativo denso ed evocativo:
Prendete Medusa, trascinata da un riff teso e ipnotico e scagliata a un ritmo implacabile, o la title track Gods of Thunder, un viaggio potente dal sapore di inno nel mondo della mitologia celtica. La passione di lunga data di Byford per la storia rappresenta il cuore pulsante dell’album, dove la sua inconfondibile veste narrativa riporta in vita con straordinario vigore personaggi ed eventi del passato. In The Bloody Tower (The Ballad of Anne Boleyn), il frontman rievoca la drammatica ed ecclesiastica esecuzione di Anna Bolena, carica di tensioni politiche, mentre Remember the Alamo carica a testa bassa con la furia e lo spirito frenetico della NWOBHM dei primi anni ’80. Il doppio attacco chitarristico targato Doug Scarratt e Brian Tatler brilla in modo particolare su Temple of Rock, sorretto dalla granitica sezione ritmica di Nigel Glocker e Tim ‘Nibbs’ Carter. L’album si chiude infine con MI5, un headbanger senza tempo che intreccia le ombre del Muro di Berlino con le trame di spionaggio della Guerra Fredda.
Track-list e copertina:
1. The Flight of Pegasus
2. Medusa
3. Gods of Thunder
4. Blood Moon Rising
5. The Bloody Tower (The Ballad of Anne Boleyn)
6. Remember The Alamo
7. Metal Machine
8. Temple of Rock
9. Take the Sword from the Stone
10. MI5
Photo by Silver Lining Music

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