Ferite, memoria e catarsi: i PISS pubblicano ‘blocking a scene you can’t remember’
Dopo averci travolto con l’impatto sonoro di time loop at hot slit e aver ufficializzato l’ingresso nel prestigioso roster di Sub Pop Records, il quartetto canadese Piss torna a mostrare il lato più profondo e devastante della propria ricerca artistica. La band di Vancouver ha svelato il video ufficiale di blocking a scene you can’t remember, brano chiave estratto dall’album di debutto you made me / skin on linen, in uscita il prossimo 30 ottobre 2026 (su Sub Pop a livello globale e via Paper Bag Records in Canada).
Il pezzo si muove su territori slow-core cupi e abissali, esplodendo in un climax emotivo che affronta senza filtri il dramma dell’abuso sessuale e i suoi strascichi nel tempo. Il testo è un crudo monologo recitato tra le quattro mura di una stanza: una resa dei conti intima e a lungo rinviata con una figura del passato.
Il video di blocking a scene you can’t remember, co-diretto dalla frontwoman Tay Zantingh insieme a Nushi Sharma, traduce visivamente questa tensione sospesa. Puoi guardarlo qui sotto:
Tra arte visiva e trauma: la filosofia di you made me / skin on linen
Formati da Taylor Zantingh (voce), Tyler Paterson (chitarra), Gavin Moya (basso) e Garreth Roberts (batteria), i Piss non si limitano ai confini del post-punk o del noise rock. La band combina poesia, sound collage, performance e arti visive in un’opera multidisciplinare che annulla la distanza tra esperienza personale e scontro politico.
Registrato a inizio 2025 agli Hive Creative Labs sotto la guida del produttore Colin Stewart, you made me / skin on linen analizza un’infanzia segnata da violenze intime e sistemiche. La creazione artistica diventa la metafora centrale dell’opera: l’esperienza umana vissuta come un pezzo d’argilla che viene costantemente plasmato, deformato e inciso dai traumi subiti.
Senza mai offrire facili risposte consolatorie, il disco mette l’ascoltatore di fronte a quesiti esistenziali inevitabili: In che modo la violenza modella chi diventiamo? Le nostre ferite sono scindibili dalla nostra identità? E dove finisce la cicatrice per lasciar spazio all’individuo?
Track-list e copertina:
- kai and friends
- i wanted to be a singer
- andrea I
- time loop at hot slit
- manon on the trial of gisèle pelicot
- a little girl’s horse craze betrays her
- toni
- there was a door
- andrea II
- how can you act opposite to this emotion?
- blocking a scene you can’t remember
- self-blame with thorn necklace and hummingbird
- vikki
- Rote Zora. “Resistance is Possible.”Emma, no. 6, June 1984, pp. 39-41.
- i keep trying to change the ending

I Piss sono composti da:
- Taylor Zantingh – Voce
- Tyler Paterson – Chitarra
- Gavin Moya – Basso
- Garreth Roberts – Batteria
Photocredit: Grace Grignon

Suoni Distorti Magazine