Sotto la Luna del Raccolto, PETER GABRIEL lancia la nuova ‘Face the Wall’

Sotto la Luna del Raccolto, PETER GABRIEL lancia la nuova ‘Face the Wall’

Il rituale legato alle fasi lunari e al nuovo album i/o continua pontualmente ad arricchirsi. Puntuale con il sorgere della Luna Piena del Mais (o del Raccolto), Peter Gabriel ha svelato il decimo tassello del suo attesissimo progetto solista: il nuovo brano si intitola Face the Wall, scritto e prodotto dallo stesso Gabriel e lanciato oggi nella sua prima veste ufficiale, il Dark-Side Mix curato dal maestro Tchad Blake.

La traccia fa seguito ai nove capitoli precedenti già raccontati nel dettaglio su Suoni Distorti Magazine.

Mortalità, catarsi e speranza: il significato di Face the Wall

Dopo aver esplorato territori più solari con il brano dello scorso mese, l’ex frontman dei Genesis cambia nettamente registro, affrontando senza filtri uno dei temi più complessi dell’esistenza umana. È lo stesso Peter Gabriel a spiegare la genesi del pezzo:

“Dopo il mese scorso, in cui eravamo ‘alla ricerca della felicità’, possiamo semplicemente seguire quella linea fino in fondo e arrivare a ‘Face the Wall’, che significa guardare direttamente in faccia la morte. Un argomento piacevole e allegro…” – ironizza l’artista.

“Il testo parla in parte dell’invecchiamento, dell’affrontare la malattia e la morte, qualcosa che nella nostra società non facciamo abbastanza. Le culture che includono la morte come parte normale della vita sembrano più a loro agio con essa e la vivono al massimo. Per molti di noi la musica è un processo catartico, e quando sul finale canto ‘Ti vedo arrivare’, quello è un momento liberatorio. Le condizioni nella canzone peggiorano e si intensificano, ma quel verso suggerisce che c’è sempre un motivo per mantenere la speranza.”

L’opera d’arte visiva: “Il Nido – Amos Rex” di Tadashi Kawamata

Come per tutti gli estratti di i/o, anche Face the Wall si accompagna a un’opera d’arte visiva appositamente selezionata. Per questo mese la scelta è caduta su Il Nido – Amos Rex dell’artista giapponese Tadashi Kawamata, immortalata nello scatto fotografico di Mika Huisman.

Un’immagine d’impatto che Gabriel descrive così:

“Quando ho visto ‘The Nest’ all’Amos Rex, me ne sono innamorato. Per me il muro è lì: grande, solido, un po’ come la morte stessa. Ma queste sedie umane disordinate cadono oltre il muro e in qualche modo traboccano. È un’immagine divertente, ma anche piena di speranza e capace di andare contro ogni previsione. Non conoscevo il lavoro di Tadashi Kawamata prima di imbattermi in questa foto, ma mi ha entusiasmato ed è perfetta per questa canzone.”

‘Face the Wall’ (2026)

Il nuovo album o/i, darà il seguito a i/o – uscito nel 2023 e che vide il ritorno dell’ex Genesis dopo vent’anni di silenzio discografico. Come per il suo album precedente, Peter Gabriel pubblicherà un nuovo brano tratto da o\i durante ogni luna piena del 2026. Entro la fine dell’anno, avrà svelato l’album completo. Ogni brano sarà disponibile nei mix “Dark-Side” e “Bright-Side”, con i secondi mix che usciranno durante la luna nuova di ogni mese.

Gli altri singoli già anticipati, li trovate su Suoni Distorti Magazine!

 

Photocredit: York Tillyer