PELEGRIN: fuori il lyric video di ‘The Price to Pay’

PELEGRIN: fuori il lyric video di ‘The Price to Pay’

Non c’è spazio per la leggerezza quando l’heavy psych incontra la cruda realtà del nostro presente. I francesi Pelegrin, artigiani di un rock psichedelico massiccio e dinamico, hanno pubblicato oggi il nuovo lyric video per il singolo The Price to Pay. Il brano è estratto dal loro ultimo e ambizioso lavoro sulla lunga distanza, The Curse of Nephtar, disponibile via Ripple Music.

Se avete amato le architetture sonore di Elder, le atmosfere dilatate dei King Buffalo e la furia lisergica degli Slift, i Pelegrin sono esattamente la band che dovete inserire nei vostri ascolti prioritari. In questo nuovo capitolo, il trio d’Oltralpe affila le armi: il loro marchio di fabbrica — fatto di intrecci melodici, dinamismi curati al millimetro e quell’inconfondibile tocco di spezie arabeggianti — si evolve verso un approccio più diretto, pesante e dall’impatto immediato, senza però rinunciare all’ossatura prog e alle dilatazioni ambient che li hanno resi celebri.

The Price to Pay: Il ritratto spietato del nostro presente

Se i singoli precedenti tracciavano un percorso storico e concettuale — dalla nascita dei combustibili fossili negli oceani fino all’illusione di una prosperità condivisa nei paesi ricchi d’oro nero —, The Price to Pay sposta il focus sull’attualità più stringente e drammatica.

A spiegare la genesi e la carica emotiva del pezzo è la stessa band:

<<‘The Curse of Nephtar’ è stato un album catartico da realizzare, perché tocca temi come l’ecologia, la guerra e l’ingiustizia a cui teniamo profondamente. Questo vale in particolar modo per ‘The Price to Pay’. Mentre i singoli precedenti descrivevano il passato, questo parla del nostro tempo: sconvolgimenti climatici brutali, avidità corporativa e coloniale, l’insana volontà di continuare a percorrere un sentiero insostenibile.

Abbiamo scritto ‘The Price to Pay’ all’inizio del 2025. Da allora abbiamo assistito a siccità e incendi da record, attacchi cinici a Venezuela e Iran… Purtroppo, le intuizioni del brano si sono rivelate spaventosamente accurate. Forse il nostro mondo sta diventando fin troppo prevedibile?>>

Un concept album tra geopolitica e realtà

The Curse of Nephtar si struttura come un allegoria potente e spietata dell’impatto devastante che l’estrazione e lo sfruttamento dei combustibili fossili hanno avuto sul Medio Oriente e sul resto del pianeta, ponendosi come colonna sonora ideale (e necessaria) per l’era di caos che stiamo attraversando.

Per permettere a fan e addetti ai lavori di immergersi completamente nel progetto, la band e l’etichetta hanno lanciato anche un mini-sito dedicato all’album, al cui interno è possibile esplorare le grafiche, i testi, i dettagli della storyline e i fatti storici e geopolitici reali che hanno ispirato la composizione dei brani.

L’album è stato registrato da Arthur Lauth presso i Brown Bear Recording, mixato da François Roze presso i Majortone e masterizzato da Kent Stump presso i Crystal Clear Sound.

Pelegrin line-up:
François Roze – guitar, vocals
Jason Recoing – studio bass
Nacim Virieux – live bass
Antoine Ebel – drums, percussions

 

Photo by Ripple Music