KING SATAN: fuori il video di ‘Ride the Lion’ e il nuovo disco

KING SATAN: fuori il video di ‘Ride the Lion’ e il nuovo disco

Il “death metal disco” dei King Satan manda in fiamme la scena con l’album Black Magick Abraxas e il video di Ride the Lion.

Il carnevale nero e grottesco dei King Satan raggiunge oggi il suo apice. La formazione industrial metal finlandese – guidata dall’enigmatico polistrumentista e produttore King Aleister Satan – fa il suo ritorno ufficiale con l’uscita del nuovo album in studio Black Magick Abraxas, pubblicato oggi via Blood Blast Distribution.

Per celebrare l’uscita del disco, la band ha pubblicato il videoclip della bonus track Ride the Lion, compimento visivo di un percorso che chiude un cerchio decennale e spalanca le porte a un nuovo capitolo.

Un cammino battuto a colpi di provocazione e crossover

Negli ultimi mesi vi avevamo già raccontato passo dopo passo l’avvicinamento a questo lavoro. Abbiamo ospitato sulle nostre pagine l’adrenalinica Black Magick Rock ‘N’ Roll – in cui la chitarra della virtuosa blues/rock Erja Lyytinen andava a fonderla con le trame elettroniche –, per poi passare all’annuncio ufficiale del disco accompagnato dal video di Light of Darkness e dai successivi assalti di Fire in the Hole e Abraxas Rising (quest’ultima in collaborazione con Saku dei Turmion Kätilöt).

Con Black Magick Abraxas, quello che la band definisce ironicamente “death metal disco” trova la sua consacrazione definitiva: un bizzarro calderone in cui groove r’n’r, pulsioni electro da pista da ballo, furiose accelerazioni estremi e attitudine shock-rock convivono con tematiche filosofiche, occulte e provocatorie.

Le parole di King Aleister Satan: “Nessuna regola è sacra”

“Per noi ‘Black Magick Abraxas’ rappresenta un momento di chiusura del cerchio e, allo stesso tempo, l’inizio di qualcosa di nuovo, proprio come il video finale ‘Ride the Lion’. Sembra che anche chi si trova al di fuori della nostra cerchia stia finalmente capendo cosa facciamo da dieci anni a questa parte. Non è che abbiamo reso le cose facili per farci capire: abbiamo sempre tenuto il dito medio alzato in ogni direzione! Ma forse è proprio per questo che alla fine tutto ha senso. I confini nascono per essere infranti e l’energia della musica è molto più grande della somma delle sue parti. È magia nella sua forma migliore.”

Tra performance live ed estetismo anarchico

Fondati nel 2015 a Tampere come progetto solista e poi evolutisi in una macchina da tour ben collaudata, i King Satan hanno costruito la propria fama grazie a show viscerali e incisivi. Elemento centrale della loro proposta live è il serrato botta e risposta vocale tra King Aleister Satan e la tastierista/vocalist Hekate “Kate” Boss, un contrasto stile “la bella e la bestia” che ha stregato i palchi di festival come Tuska e Masters of Rock, oltre ai tour di spalla a realtà come Deathstars, Turmion Kätilöt e Gothminister.

L’approccio del gruppo declina umorismo nero, edonismo e occultismo senza cadere nei cliché del genere:

“Industrial metal per chi non ama l’industrial metal. Testi filosofici e occultismo per chi normalmente non si curerebbe di questi temi. Serietà presa in giro e presa in giro della serietà. Piste da ballo, rock ’n’ roll, mosh pit e abbandono al caos: tutto ciò in cui si dice che il vecchio diavolo abbia tentato le persone… cose che i ‘buoni’ definiscono ‘male’ solo perché privi di libertà spirituale. Hail Satan! Hail Abraxas! Buon divertimento.”

Photocredit Joonas Juntunen