FAKE NAMES in Italia: ci saranno anche i PUNKCAKE
L’attesa per lo sbarco in Italia dei Fake Names si fa ancora più calda. Dopo aver segnato in rosso sui calendari di tutti gli appassionati la data del loro debutto assoluto nel nostro Paese – come vi avevamo raccontato in occasione dell’annuncio ufficiale del tour europeo –, si aggiunge oggi un importante tassello all’appuntamento dal vivo previsto per il 1° febbraio 2027 al Legend Club di Milano.
A scaldare i motori della serata e a condividere il palco con la superband americana ci saranno infatti i nostrani Punkcake. I biglietti per lo show, organizzato nell’ambito del primissimo tour europeo della band, rimangono disponibili sul circuito Ticketmaster.
I Punkcake in apertura: l’energia dell’underground toscano sul palco di Milano
La scelta dell’opening act non poteva che cadere su una delle realtà più fresche, dirette e sfacciate del panorama alternativo italiano. Originari di Arezzo, i Punkcake si sono fatti strada a colpi di noise, punk e attitudine post-hardcore, facendosi conoscere al grande pubblico nel 2024 grazie a una fulminante partecipazione a X Factor dove hanno portato sonorità distorte nel prime time televisivo.
Entrati ufficialmente nel roster della Rude Records nel 2026, i Punkcake hanno pubblicato il loro fulminante album d’esordio Siamo Qui Siamo Questi (uscito lo scorso 26 giugno). La loro carica caotica e generazionale si preannuncia come l’innesco perfetto prima dell’ingresso in scena dei Fake Names.
I Fake Names non sono solo una “super band”
Definire i Fake Names semplicemente una “superband” sarebbe riduttivo, considerando il peso specifico della line-up: Brian Baker (Minor Threat, Bad Religion), Michael Hampton (S.O.A., Embrace), Dennis Lyxzén (Refused), Johnny Temple (Girls Against Boys) e Mario Rubalcaba (Rocket From The Crypt, Off!). Cinque veterani capaci di far convivere il furore post-hardcore della scuola di Washington D.C. con un’inaspettata sensibilità power-pop, ricca di ganci melodici e ritornelli immediati.
Lo scorso 23 ottobre hanno pubblicato l’album Punk Ruins tramite la storica Epitaph Records. Registrato in soli cinque giorni, il terzo lavoro in studio della band nasce da una sessione inizialmente destinata a semplici demo, trasformata poi in un full-length di dodici tracce grazie all’urgenza e all’impatto dei brani presi in presa diretta.

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