KING BUFFALO: il video di ‘Vagabond’, anticipazione dall’album ‘Doomsayer’

KING BUFFALO: il video di ‘Vagabond’, anticipazione dall’album ‘Doomsayer’

Prosegue a ritmo serrato il marcia d’avvicinamento al ritorno discografico dei King Buffalo. Il trio neopsichedelico statunitense ha pubblicato Vagabond, secondo singolo estratto dall’attesissimo album Doomsayer, la cui uscita è fissata per il prossimo 4 dicembre 2026. Il disco sarà distribuito in autoproduzione sul mercato nordamericano e tramite la storica etichetta Stickman Records per il territorio europeo.

Vagabond: un viaggio visivo dentro il nuovo studio della band

Il lancio di Vagabond è accompagnato da un videoclip ufficiale dal valore fortemente simbolico per la band. La traccia è stata infatti registrata all’interno dei nuovi studi di loro proprietà costruiti a Rochester, location scelta anche come set per le riprese.

A spiegarne la genesi è il batterista Scott Donaldson:

<<Abbiamo registrato ‘Vagabond’ nella nostra nuova struttura, quindi ci è sembrato naturale ambientare anche il video proprio lì. È stata una strada lunga per portare questo spazio a quello che è oggi, e c’è ancora molto da fare. Fin dall’inizio la nostra visione era creare un luogo che funzionasse sia come vero studio di registrazione, sia come set versatile ed esteticamente pronto per i video. È fantastico poter finalmente mostrare un assaggio della casa che ci siamo costruiti e presentare il secondo singolo da Doomsayer.>>

Dalle jam session al disco: l’evoluzione sonora di Doomsayer

Vagabond arriva a breve distanza dal primo estratto The Slick and The Dead, brano che ha raccolto unanimi consensi dalla critica specializzata. Consequence ne ha evidenziato l’efficace fusione tra “il classic desert rock alla Kyuss, sfumature d’organo in stile Deep Purple ed eleganti spunti melodici”, mentre The Obelisk ha sottolineato come i nuovi pezzi sappiano “catturare la chimica dinamica del trio nella sua veste più vibrante, mozzafiato e visceralmente pesante”.

Questo il primo estratto:

Registrato a quattro anni di distanza dal precedente Regenerator, Doomsayer è il frutto di un lungo percorso d’esplorazione sonora iniziato a inizio anno, combinato con la maturità acquisita in anni di tour internazionali.

Il chitarrista e cantante Sean McVay (ovvero Sean Roa), che ha curato personalmente la produzione e il mixaggio dell’opera, racconta:

<<‘Doomsayer’ è nato all’inizio del 2026 da tantissime ore di jam session nel nostro nuovo studio, suonando e lasciandoci trasportare dalla musica senza un obiettivo prefissato. Esploravamo semplicemente le idee per vedere cosa ci trasmettesse di più. Da quando abbiamo fatto l’ultimo disco sono successe tantissime cose, sia come band che nelle nostre vite private, e tutto questo è diventato l’ispirazione per i testi di ‘Doomsayer’. Credo che il risultato sia uno dei nostri lavori più diretti, frontali e orientati ai riff di sempre. Ne siamo incredibilmente orgogliosi e non vediamo l’ora che arrivi al pubblico.>>

Plasmato tra le mura di casa ma proiettato verso nuovi orizzonti stilistici, Doomsayer raccoglie l’eredità della trilogia rilasciata nel periodo pandemico e dimostra la costante evoluzione del sound dei King Buffalo: un perfetto bilanciamento tra riff monolitici, atmosfere ipnotiche e un’intenzione compositiva ancora più focalizzata.

Track-list e copertina del disco:

1. Battling The Mystagogues
2. The Slick and the Dead
3. Vagabond
4. Hell or High Water
5. Into the Foundry
6. Ether on the Dark Side
7. Doomsayer

King Buffalo – ‘Doomsayer’ (2026)

Photocredit: Mitch Kline