I DARKTHRONE incontrano il Doom e nascono gli AVRAK, fuori il primo brano
La scena norvegese si arricchisce di un nuovo capitolo ad alto impatto. Fondati nel novembre 2023 dall’unione tra Anders Hegna (Nød, El Kayenne, Svidd Grevling) e Ted SkjellumTed Skjellum — mente storica dei leggendari Darkthrone (o se preferite, Nocturno Culto) — gli Avrak irrompono sul mercato con il loro singolo di debutto, Unborn, anticipando un album omonimo che promette di far discutere fan e addetti ai lavori. La release del disco è fissata per il prossimo 9 ottobre 2026 attraverso Peaceville Records.
L’alchimia tra Hegna e Skjellum, legati da una lunga amicizia e dalla comune devozione per l’heavy e il rock classico di stampo old-school, ha dato vita alle prime composizioni nell’arco di soli cinque giorni. Con Skjellum riluttante a occupare il ruolo di lead vocalist, è stato lo stesso Hegna a prendere le redini del microfono con il suo timbro ruvido e viscerale. A completare l’ossatura del progetto si sono aggiunti prima il batterista Terje Kråbøl (Gjendød, Sarke, Faustcoven) e successivamente il bassista Steinar Gundersen (Khold, Sarke, Satyricon), debuttando dal vivo lo scorso aprile a Porsgrunn.
Ecco il primo vagito discografico, Unborn, accompagnato dal lyric video creato da Matthew Vickerstaff:
L’omonimo debut album Avrak ha una solida architettura Heavy/Doom infusa di hook efficaci, venature synth ed echi del DNA Black Metal di Skjellum. Il concept è un viaggio epico che esplora la resilienza umana di fronte alla decadenza dei tempi moderni. Il disco è stato registrato, mixato e masterizzato nel febbraio 2026 ai Mølla Studio da Knut Magne Valle.
Il gruppo ha già confermato l’intenzione di estendere la propria attività live con una serie di date a supporto del disco. Un debutto solido che unisce pedigree di culto e rinnovata urgenza espressiva.
Track-list e artwork:
- Forever Mountain (04:45)
- Unborn (04:45)
- Long May The Lums Reek (05:22)
- Rot (01:07)
- Varde (04:31)
- Cloaks Of Power (03:45)
- The Lonely Shadow (05:32)
- The Rift (05:55)
- Hav (02:47)

Photocredit: Ketil Hardy

Suoni Distorti Magazine