DISFEAR: in arrivo il travagliato album ‘The Last Nail’, fuori un brano
L’ultimo chiodo sulla bara del D-beat: i Disfear annunciano The Last Nail, il testamento di Tomas Lindberg e Marcus Andersson
Tre lutti devastanti, quattordici anni di gestazione, una furia sonora che non ha mai chiesto scusa a nessuno. I Disfear, giganti assoluti del D-beat svedese, rompono un silenzio lungo e doloroso per annunciare l’uscita di The Last Nail, in arrivo il prossimo 20 novembre 2026 tramite Relapse Records. Il primo singolo lo trovate sotto!
Non si tratta di un semplice ritorno discografico, ma del testamento definitivo di una band che ha pagato un prezzo altissimo al destino. L’album raccoglie infatti le ultime performance in studio dello storico frontman Tomas Lindberg (iconico cantante degli At The Gates scomparso lo scorso settembre 2025) e del batterista Marcus Andersson, anche lui scomparso a causa del cancro dopo aver lottato fino all’ultimo, unendosi al ricordo del chitarrista Henrik Frykman perso anni prima. Un disco viscerale e sfrontato, nato dalla ferrea volontà degli stessi Lindberg e Andersson di consegnare al mondo il lavoro prima di arrendersi alla malattia.
Furia, memoria e Rock’n’Roll: la genesi di un’opera finale
Scritto nell’arco di 14 anni e registrato negli ultimi tre, The Last Nail rappresenta l’ennesima evoluzione di un marchio di fabbrica inimitabile, dove il punk hardcore più ortodosso si fonde con grovigli rock’n’roll e un’attitudine nichilista.
A raccontare la genesi del disco è la band stessa, con parole che pesano come macigni:
“Lotta, dolore e perdita. Dai tempi di ‘Live The Storm’ abbiamo perso tre membri per colpa del cancro: Henrik, Tomas e, pochissime settimane fa, Marcus. Sia Tomas che Marcus volevano disperatamente che questo disco uscisse il prima possibile. Prima di lasciarci, Marcus è riuscito a vedere una copia finale dell’album e vogliamo condividere con voi la stessa gioia che ha provato lui. Nel mese di aprile 2024, durante le nostre ultime sessioni insieme, ci siamo divertiti tantissimo. Non abbiamo pensato all’oscurità: sono stati momenti di risate. Marcus, Tomas ed Henrik: questo disco è per voi.”
Un primo assaggio è possibile tramite il singolo Early Graves, che potete ascoltare di seguito:
Una produzione da novanta per un massacro sonoro
Musicalmente, The Last Nail non concede tregua. L’apertura è affidata alla doppietta incendiaria formato da A Circle Of Disease e dal primo singolo Early Graves, traccia devastante guidata dai soliti ritmi martellanti e dal ruggito inconfondibile di Lindberg, ancora una volta lucido nel puntare il dito contro le gabbie della società moderna (“Silenced through comfort / All passion in vain / Mechanical slaves / To systematic death”).
Per la realizzazione tecnica, i Disfear hanno schierato una squadra d’élite della scena pesante internazionale. Tracking strumentale diviso tra i GodCity Studios sotto la guida di Kurt Ballou (Converge) e i Welfare Sounds con Per Stålberg. Mix curato da Magnus Lindberg ai Redmount Studios e mastering affidato a Sören Von Malmborg presso i Cosmos Mastering.
The Last Nail non è soltanto l’omaggio a tre compagni che non ci sono più, ma una delle uscite più coraggiose, violente e sincere dell’intero panorama metal/punk contemporaneo. Il D-beat svedese cala il suo asso finale.
Track-list e copertina dell’album:
- A Circle Of Disease
- Early Graves
- Open To The Night Within
- Oblivion Bound
- The Revenant
- Shackled To Our Vice
- Cyanide
- The Last Nail In The Last Coffin On Earth

Photocredit: Robert Samsonovits

Suoni Distorti Magazine