La rinascita degli ALL SHALL PERISH continua con ‘Led To Slaughter’
Non si fermano le manovre di rientro per una delle band fondamentali dell’epopea deathcore di metà anni Duemila. A poche settimane di distanza dal ritorno a sorpresa con Be As Kings, Be As Gods — primo brano inedito pubblicato dopo un silenzio discografico lungo ben 15 anni — la formazione californiana All Shall Perish concede il bis e lancia un nuovo pezzo intitolato Led To Slaughter.
Proprio come il suo predecessore, la traccia vede al banco di regia lo storico produttore Zack Ohren (già al lavoro con Machine Head e Fallujah) ed è stata pubblicata tramite Arson Theory, l’etichetta/piattaforma co-fondata dal frontman Hernan “Eddie” Hermida.
Ascolta qui Led To Slaughter:
Traguardo Kickstarter centrato: il nuovo album sarà 100% indipendente
La pubblicazione di Led To Slaughter non arriva a caso, ma celebra il raggiungimento di un obiettivo cruciale per il futuro del gruppo: gli All Shall Perish hanno infatti superato la quota di 75.000 dollari sulla piattaforma Kickstarter, campagna fondi lanciata per finanziare in autonomia la produzione del successore di This Is Where It Ends (2011).
La band ha confermato l’intenzione di muoversi in totale indipendenza, senza il supporto di alcuna label discografica o management esterno. Una scelta radicale che restituisce ai cinque musicisti il pieno controllo creativo ed esecutivo sul proprio materiale.
Il tour per i 20 anni di The Price Of Existence e la formazione ritrovata
L’ondata di novità discografiche si intreccia con l’attività live: la band è attualmente impegnata sul campo con The Price Of Existence 20 Year Anniversary Tour, una tournée celebrativa partita il 4 settembre da Fresno e destinata a concludersi il 3 ottobre a San Jose. L’itinerario festeggia i vent’anni dell’album caposaldo The Price Of Existence (uscito nel 2006 per Nuclear Blast), disco segnavia che segnò proprio il debutto in organico di Hermida e del chitarrista solista Chris Storey.
La formazione attualmente sulle assi dei palchi vede schierata la line-up storica quasi al completo: Eddie Hermida alla voce, Chris Storey e Ben Orum alle chitarre, Adrian Oropeza al basso e Andrew Baird dietro alle pelli.
Photocredit: Bray Almini

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