ALEXANDRIAN METAL ASSAULT 2026: report e photogallery della quarta edizione

ALEXANDRIAN METAL ASSAULT 2026: report e photogallery della quarta edizione

Lo scorso sabato 9 Maggio ad Alessandria si è svolta la quarta edizione dell’Alexandrian Metal Assault presso L’Officina, una ex fabbrica dismessa. Questo festival metal underground ha presentato per questa edizione un bill di otto band che hanno spaziato tra generi che vanno dal thrash e death metal, all’hardcore e al gothic black metal.

Hanno condiviso il palco dell’Alexandrian Metal Assault 2026 i Tied And Bonded (thrash metal), Dimitry (Demetrio Scopelliti) con il suo progressive-core, The Burning Dogma (melodic / dark metal), gli Extinction (thrash / death metal), gli Infection Code (industrial / sludge), i Toxic Youth (hardcore), gli ExpiatoriA (heavy / dark metal) e unWelcome con sonorità crossover.

L’evento, ormai un appuntamento fisso per la scena metal piemontese, ha trasformato l’ex fabbrica nell’epicentro di una maratona sonora iniziata alle 18:30 e conclusasi molto ben oltre la mezzanotte. Con un biglietto d’ingresso al prezzo popolare di 12 euro compreso di consumazione al bar, l’Alexandrian Metal Assault ha offerto una panoramica completa del metal nostrano, spaziando dal thrash old school alle nuove sonorità industriali.

Purtroppo, per miei problemi logistici ho perso la band di apertura, i Tied and Boned, che ha inaugurato l’evento con il suo thrash anni ’80.

A seguire sul palco il progetto Dimitry del talentuoso e virtuoso Demetrio Scopelliti, che ha mescolato tecnica e potenza. Sul palco ha avuto come ospite il violinista Laurent Bernadac, un musicista francese che sviluppa un nuovo approccio al violino elettrico, considerandolo un vero e proprio strumento unico. Laurent è anche chitarrista e batterista ed essendo un ingegnere meccanico, è il progettista e creatore del 3Dvarius, il violino elettrico interamente realizzato con la tecnologia di stampa 3D. Una performance la loro veramente molto valida.

Dimitry (Demetrio Scopelliti) live @ Alessandria 2026


Subito dopo, a salire sul palco i The Burning Dogma che hanno saputo cogliere l’attenzione del pubblico con le loro oscure atmosfere death. Le chitarre hanno avuto un ruolo centrale, con assoli ben studiati e variazioni che hanno evitato la banalità, mentre la sezione ritmica ha mantenuto alta la tensione, risultando solida e ben architettata.

The Burning Dogma live @ Alessandria 2026


A seguire gli Extinction. La band, originaria del Salento ma con una solida presenza nella scena torinese, è nota per proporre un thrash / death metal che guarda con rispetto alle sonorità pionieristiche degli anni ’80. Sul palco, il gruppo ha puntato su un impatto sonoro aggressivo e veloce, caratterizzato da riff serrati tipici del thrash anni ’80 e l’intensità vocale del death metal. Questa sera ci hanno presentato alcuni brani del nuovo album ‘The Horned God’ in un assalto sonoro senza compromessi. Presente sul palco anche la violinista degli Eregion: Katija Di Giulio, presente anche nell’ultimo lavoro della band.

Extinction live @ Alessandria 2026


Dopo quest’ultimi è stato il turno dei padroni di casa: gli Infection Code. I solidi pilastri dell’evento, che hanno infiammato L’Officina presentando in anteprima brani estratti dal nuovo lavoro ‘De Reptilium Arcanis’, che uscirà il prossimo 12 giugno 2026 tramite Nadir Music. La band anche questa sera è stata in grado di confermare la propria leadership nel settore industrial thrash. La loro performance è stata un’esperienza sonora brutale e senza compromessi, che ha saputo fondere l’aggressività del metal estremo con le atmosfere cupe e meccaniche. Con oltre due decenni di attività alle spalle, la band piemontese è stata ancora una volta in grado di portare sul palco una violenza sonora precisa e industriale. In sintesi, un concerto che è stato un assalto sonoro industrial, crudo e tecnico, perfetto per chi cerca metal estremo italiano senza compromessi.

Infection Code live @ Alessandria 2026


L’attesa è palpabile e per il gran finale mancano ancora tre band. Ecco in fatti salire sul palco i milanesi Toxic Youth, una leggenda del panorama hardcore italiano ed attivi sin dal 1990. La loro performance è stata un concentrato di energia grezza, velocità e attitudine underground. Loro hanno riportato la mia mente ai grandi Negazione… ed il bassista con i suoi salti sul palco mi ha molto ricordato Dee Dee Ramone. La band, sul palco, ha alternato da brani storici hardcore degli anni ’90 a brani tratti da lavori più recenti dall’album ‘Still Hungry’, pubblicato un anno fa.

Toxic Youth live @ Alessandria 2026


Un cambio palco leggermente un po’ più lungo per poter preparare le scenografie ai membri degli ExpiatoriA. La storica band heavy doom metal originaria di Genova, fondata nel 1987 dai fratelli Massimo e Giambattista (GB) Malachina, viene considerata un’istituzione della scena metal ligure. Il loro concerto è stato caratterizzato da sonorità oscure che ha spaziato dal doom epico al gothic senza tralasciare alcune parti di prog, con influenze sonore di band come Mercyful Fate e Candlemass. È da poco uscito il loro ultimo lavoro “Voci Notturne” album dal quale sono stati proposti Emily e Sublicius. La band genovese ha saputo trasformare il palco de L’Officina in un luogo di rito, dove la musica non è stata il solo ascolto, ma un’esperienza teatrale e quasi liturgica. Nonostante la matrice Doom, non sono mancati assoli di chitarra di stampo classico e una sezione ritmica dinamica che ha mantenuto alto l’impatto metal.

ExpiatoriA live @ Alessandria 2026


A chiudere la bellissima serata sono stati gli UnWelcome, una band Crossover Metal originaria del Piemonte attiva sulla scena musicale sin dal 1994. Il loro sound sul palco è stata un’esperienza intensa e carica di energia, tipica della band che ha radici profonde nella scena crossover e metal. La loro musica dal vivo si è distinta per un mix eclettico di sonorità pesanti, momenti acid jazz e un’attitudine al punk che ha coinvolto fisicamente il pubblico. Il cantante ha saputo alternare un cantato acido e paranoico ad esplosioni di potenza che hanno sfociato nel growl, trasmettendo un forte senso di rabbia e ribellione, con alle spalle una band che ha caratterizzato la gig,,, accelerazioni tipiche del punk con rapidi passaggi di cassa e rullante, alternati ad arpeggi più atmosferici.

UnWelcome live @ Alessandria 2026


Di questa serata resta un bel ricordo, ricca di un atmosfera di fratellanza che ha saputo radunare la comunità metal descritta come una famiglia globale intergenerazionale. Nonostante l’immagine esteriore talvolta aggressiva, è uno dei mondi musicali più accoglienti, dove l’età non è una barriera ma un ponte tra generazioni.

Il mio ringraziamento e quello di Suoni Distorti Magazine vanno a Gabriele Oltracqua degli Infection Code per averci invitati anche il prossimo anno all’edizione del 2027.

 

Al prossimo live da Pino Panetta!