ULTIMA MISSA: il progetto di Agghiastru svela ulteriori dettagli del disco
Un’ora di teatro mortuario e nichilismo sonoro: esce l’8 dicembre il debut album degli Ultima Missa
Il cerchio si chiude, o meglio, la lama comincia a incidere in profondità. Come avevamo già anticipato sulle nostre pagine, l’attesa per il debutto sulla lunga distanza degli Ultima Missa, progetto di Agghiastru (Inchiuvatu) sta finalmente per terminare: l’appuntamento con Non Oltre il Sangue e lo Sperma è fissato per l’8 dicembre 2026 via Inch Productions.
In 47 minuti di pura tensione tra musica e teatro mortuario, il disco polverizza ogni forma di trascendenza, portando l’ascoltatore dentro i gironi più cupi dell’orrore familiare, delle miserie sociali e dell’angoscia esistenziale. Niente salvezza, niente etica monoteistica: l’opera affonda le radici nel pensiero di Nietzsche, Mainländer e Stirner per strappare via qualsiasi velo di illusione e riscoprire, nel “sole nero” della contemporaneità, una grandiosità nichilista ed estetica come unica giustificazione del vivere.
Il sound: quando la bellezza diventa l’annuncio della fine
Non è il solito disco metal estremo fatto di sola violenza gratuita. Qui la struttura sonora è studiata per lacerare e sedurre allo stesso tempo:
L’organo circolare è un tappeto sonoro implacabile, paragonabile a una sega che lentamente incide la pelle. Le chitarre acide con riff taglienti pensati per corrodere l’ego di carne dell’ascoltatore. Le voci sono un perfetto bilanciamento tra sussurri spettrali provenienti dall’oltretomba e urla viscerali che inchiodano alla cruda realtà e alle croci quotidiane di ogni giorno. Il pianoforte oscuro e sensuale è un elemento chiave che racconta la vita come attrazione mortale e inconscio desiderio di morte, suonato con la consapevolezza che ogni nota bella e compiuta è solo l’annuncio della fine di ogni impulso vitale.
Non Oltre il Sangue e lo Sperma non offre vie di fuga. L’orizzonte è desolato, ma l’Ultima Missa celebra la magnificenza del vuoto nel solo “adesso” possibile. Preparatevi a godere dell’attesa che condurrà inevitabilmente alla fine del desiderio stesso.
La formazione e le collaborazioni d’eccezione su Ultima Missa
Al fianco del leader Agghiastru ritroviamo la colonna portante della band composta da Ossarium al basso e Faìdda alla batteria. La line-up attuale si arricchisce inoltre dell’apporto di Taty Pirfìria (tamburi e organo) e Maria Santissima (sintetizzatori e voci), elementi chiave nell’evocare quelle atmosfere cimiteriali e solenni che caratterizzano l’album. Ad impreziosire il lavoro alle sei corde figurano alcuni tra i nomi più rappresentativi e stimati della Scena Mediterranea: Rosario Badalamenti, Lord Timpesta e Raimondo Sutera, il cui contributo chitarristico sigilla un’opera collettiva di altissimo spessore artistico.
Nell’immagine di seguito l’artwork di copertina:

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Photo by INCH Productions

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