ADVERSOR: con ‘Shattered Visions’ annunciano l’album ‘This Mortal Coil’
Rabbia viscerale, impatto sonoro senza filtri e uno sguardo critico sulle piaghe della società contemporanea: l’universo thrash metal degli Adversor sta per arricchirsi di un nuovo e fondamentale capitolo. La band veronese si prepara infatti a dare alle stampe il quarto full-length, This Mortal Coil, la cui pubblicazione è fissata per il 6 novembre 2026 sotto l’egida di Selvajaria Records.
Ad anticipare la release ci pensa Shattered Visions, nuovo singolo accompagnato da un video adrenalinico che mostra l’attitudine live del gruppo, forte dell’esperienza maturata sui palchi di tutta Europa e nel Regno Unito. Il brano incarna appieno la natura poliedrica della formazione: un’apertura al fulmicotone guidata da ritmiche serrate e riff incisivi, vocals al vetriolo e una sezione centrale dal groove irresistibile, arricchita da un assolo di chitarra d’impostazione varia e psichedelica che spazia da sfumature bluesy a sventate puramente heavy metal.
Sull’impatto e sul significato del nuovo singolo, gli Adversor hanno dichiarato:
<<‘Shattered Visions’ rappresenta al meglio quanto sia complessa la nostra realtà globale attuale. È un invito a riflettere prima che sia troppo tardi e a ricordare ciò che il passato avrebbe dovuto insegnarci. È la prima volta che scriviamo un pezzo con questo stile, speriamo che i metalhead ne colgano il messaggio.>>
Dal punto di vista lirico e concettuale, This Mortal Coil spinge l’impegno sociale degli Adversor a un livello ancora più profondo. L’album affronta le frustrazioni di una generazione schiacciata da condizioni di vita sempre più precarie, la perdita della memoria storica, l’autoritarismo e i genocidi. Tra i passaggi più toccanti spicca il brano Burn, dedicato alla memoria di Giulia Cecchettin e al tema della violenza sulle donne. Non mancano tuttavia deviazioni su spunti più personali ed esplorazioni sci-fi, come nel caso di Gargantua, traccia ispirata a pellicole di culto come Interstellar ed Event Horizon.
A sintetizzare l’atmosfera alienante dell’opera contribuisce anche la copertina firmata da Misanthropic-Art, raffigurante una figura anonima di fronte al vuoto, perfetta metafora dell’incertezza e dell’isolamento che attraversano l’intero disco.
Tracklist e copertina:

Photocredit: Mattia Brea

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