WOLFGANG FLÜR: photoreport dalla serata al Bunker di Torino
Unica data italiana a Torino per Wolfgang Flür, lo storico percussionista elettronico dei grandi Kraftwerk che ha presentato al Bunker il suo progetto multimediale Musik Soldat.
L’evento, svoltosi la scorsa domenica 24 maggio, ha incluso anche il vinyl market, una fiera del disco di altissimo livello organizzata da Turin Dancefloor Express, dove sono stati esposti oltre 30.000 vinili e CD. Prima ancora di salire in console, Pandullo (organizzatore dell’evento) ha partecipato attivamente come uno dei collezionisti e venditori di punta, condividendo perle rare della sua etichetta Opilec Music. La serata è stata il culmine di una giornata interamente dedicata alla cultura underground e del vinile, dove l’archeologia industriale del Bunker (ex fabbrica) ha offerto la cornice perfetta per accogliere il pioniere della musica teutonica.
Per chi non conoscesse Wolfgang Flür, il musicista iniziò la sua carriera musicale intorno alla fine degli anni ’60, come batterista in alcuni gruppi musicali di Düsseldorf, tra cui gli Spirits Of Sound, nel quale militò per breve tempo anche il chitarrista Michael Rother (per poi approdare, nel 1971, nei Kraftwerk in qualità di chitarrista). Sul finire del 1973 anche Flür entrò nei Kraftwerk, allora composti solo da Ralf Hütter e Florian Schneider, per suonare le percussioni elettroniche, da lui inventate (drum beat). Flür abbandonò la band nel 1987 e fondò, dopo alcuni anni, un progetto intitolato Yamo, con il quale registrò un album intitolato Time Pie nel 1997. Nel 2000 pubblicò un libro intitolato Ich war ein Roboter (in italiano: Io ero un robot) in cui racconta della sua militanza nei Kraftwerk. Tra i suoi lavori da solista l’ultimo (e terzo) suo album è Times, pubblicato il 28 marzo 2025 dalla Cherry Red Records. Concepito come seguito di Magazine 1 del 2022, il disco include collaborazioni con Peter Hook e Juan Atkins, ed è stato ben accolto dalla critica, che lo ha paragonato allo stile dei Kraftwerk, pur notando una certa mancanza di entusiasmo in alcuni brani.
Ad accendere la pista e preparare il pubblico prima del live, alle 20:00, è stato I-Robots – pseudonimo principale di Gianluca Pandullo – un noto DJ, produttore e collezionista di vinili italiano, il cui moniker nasce dalla sua profonda passione per l’universo dei cartoni animati giapponesi robotici degli anni ’70 e ’80. L’impronta sonora di Gianluca spazia dall’elettronica vintage al synth-pop, fino all’Italo Disco ed è anche il fondatore dell’etichetta discografica Opilec Music. Il suo dj set, universalmente conosciuto nella scena elettronica con l’alias I-Robots, è stato un vero e proprio viaggio retro-futurista e ipnotico, guidato dal manifesto personale No Sound Is Too Taboo. Ed anche questa sera è stato in grado di proporre un’esperienza culturale ricca di groove e di cultura musicale. La sua selezione musicale è stato un caleidoscopio eclettico che ha saputo unire le radici della dance alle sperimentazioni moderne. È stato in grado di rispolverare perle oscure degli anni ’70 e ’80, remix unici e hit robotiche d’archivio, importando forti influenze della prima elettronica tedesca vecchio stile (alla Kraftwerk) mescolate con le storiche sonorità “cosmic” italiane nate nei club leggendari.
Durante il suo set, il pubblico non si è limitato a saltare, ma si è lasciato trasportare dal ritmo continuo e profondo, immerso in un’atmosfera fantascientifica, nostalgica e allo stesso tempo proiettata nel futuro.
Al termine del DJ giunge il momento di Wolfgang Flür, puntualissimo alle 22:00 è salito sul palco presentando il suo acclamato show multimediale Musik Soldat (Soldato della Musica). Più che un semplice DJ set o concerto elettronico, la performance è stata un viaggio catartico ed autobiografico. Sullo sfondo sono scorse immagini d’archivio storiche, video d’avanguardia e messaggi pacifisti fortemente legati alla sua storia personale. Flür ha shakerato la dancefloor mescolando le sue produzioni soliste più recenti (incluse le sonorità degli ultimi album, i già citati Magazine 1 e Times) a ritmiche techno ed electro serrate ed ipnotiche. La parte del tributo ai Kraftwerk, quella più attesa dal pubblico presente, ha manifestato momenti di massima estasi collettiva che si sono toccati quando nella progressione sonora sono emersi i campionamenti e le riscritture di classici immortali come Autobahn, The Model e Computer Love.
A 79 anni compiuti, l’ex “musico-operatore” di Düsseldorf ha dimostrato che la sua macchina ritmica è tutt’altro che nostalgica. Wolfgang Flür ha ballato dietro la console, interagito con il pubblico e trasformato il Bunker in un club berlinese d’altri tempi, unendo tre generazioni di appassionati di musica elettronica. Un evento d’avanguardia pura, d’impatto visivo e sonoro devastante. Lontano dalla rigidità robotica e distaccata dei concerti dei Kraftwerk odierni, lo show di Flür si è confermato una celebrazione calorosa, vibrante e ricca di interazione umana.
Al prossimo evento da Pino Panetta!
