WHIPLASH: ascolta ‘Bullet Train’, primo estratto dal devastante ritorno

WHIPLASH: ascolta ‘Bullet Train’, primo estratto dal devastante ritorno

Promessa mantenuta. Dopo avervi svelato in anteprima l’imminente ritorno discografico dei Whiplash con l’annuncio del nuovo album Roar, la leggendaria formazione del New Jersey rompe gli indugi e passa ai fatti. È da oggi disponibile Bullet Train, la prima traccia estratta da un disco che si preannuncia come un vero e proprio massacro sonoro in uscita il 27 novembre 2026 per l’italiana Time To Kill Records.

Guidato dall’inconfondibile chitarra e dalla voce abrasiva del fondatore Tony Portaro, il brano dà finalmente forma e sostanza all’attacco frontale che vi avevamo anticipato.

Velocità pura e thrash d’altri tempi

Se Roar nasce con la precisa volontà di riportare il thrash metal alle sue radici più genuine e viscerali — lontano dalle logiche patinate degli algoritmi moderni —, Bullet Train è la perfetta sintesi di questa filosofia.

Registrato tra lo Studio Mozart e il Concrete Island Studio, prodotto dallo stesso Portaro e mixato da Jamie King Audio, il brano è una scarica di adrenalina a 300 all’ora che mette subito in chiaro le intenzioni della band per le dieci tracce dell’album (tra cui spiccano anche Sonic Asylum e Who Stole My Whiskey).

Portaro spiega:

<<‘Bullet Train’ è il nostro inno ad alto voltaggio per tutti i folli della velocità. Parla della corsa frenetica di chi vive al limite, della dipendenza dal caos e di quella ricerca dell’estremo che definisce da sempre lo stile di vita heavy metal. Il verso ‘Time is racing like a speed machine, motor speedway in your brain’ riassume tutto perfettamente. È pura potenza: velocità folle, più rapida di una corrente a getto. Metal senza freni.>>

Come vi raccontavamo nel precedente articolo, i fan che hanno seguito la band durante la Campaign for Musical Destruction Tour con i Napalm Death avevano potuto intercettare una primissima versione promozionale intitolata Thrashquake.

Ora quel capitolo si chiude ufficialmente per lasciare spazio a Roar nella sua veste definitiva: nuovo master, distribuzione globale Time To Kill e, ciliegina sulla torta, una copertina da collezione disegnata dal leggendario Ed Repka, già mente visiva di pietre miliari per Megadeth, Death e Austin Transit.

Portaro aggiunge:

<<“Thrashquake” era il titolo originale e ne avevamo stampata una tiratura limitata per il tour dell’anno scorso. Guardando al quadro generale per la release mondiale, ‘Roar’ ci è sembrato un titolo più forte e rappresentativo dell’album nella sua interezza. L’unione con Time To Kill ci garantisce la distribuzione internazionale che questo lavoro merita>>.

Dieci tracce di puro thrash grezzo e diretto, lontane da mode passeggere o leziosità moderne, guidate da brani come Sonic Asylum, Bullet Train e Who Stole My Whiskey. A quarant’anni dall’esordio di culto Power And Pain (1985), i Whiplash dimostrano di non aver perso un grammo dell’attitudine power-trio che ha contribuito a scolpire la scena East Coast degli anni ’80.

Track-list e copertina dell’album:

01. Thrashquake
02. Bullet Train
03. Can’t Take Back A Bullet
04. Sword Meet Skull
05. Who Stole My Whiskey
06. When The Deadman Calls
07. Red Tape Riot
08. Mother’s Kill Club
09. Sonic Asylum
10. Graveyard Of Good And Evil

Wiplash – ‘Roar’ (2026)