S.R.L. – De Humana Maiestate

Tornano i veterani umbri S.R.L. con i loro titoli latini ed il loro approccio altamente professionale ed il loro impatto thrash-death assolutamente annichilente.
I Nostri sono titolari di un monicker tra i più interessanti e significativi dell’intera scena metal italiana, dove l’acronimo S.R.L. non va solo a ricordarci la tipologia di società dotata di personalità giuridica, ma bensì ci scuote, rammentandoci di quanto la società odierna, intesa come agglomerato di individui, organizzati con leggi e doveri, si stia lentamente ed inesorabilmente incamminando verso un cinismo imperante, dove ogni individuo tende a limitare la propria responsabilità nei confronti del prossimo e della società stessa.

Altresì il nome del gruppo, richiama (volutamente) alla memoria, le sigle utilizzate dalla band italiane nei fiorenti e rimpianti anni 70, dove gruppi come la P.F.M. (solo per citare una delle più rappresentative) erano un faro guida nella notte della musica mondiale.
Definiti da molti come una sorta di “menestrelli del 2000”, gli S.R.L. si occupano nei loro testi di argomenti di vita vissuta, quotidiana, che traghetta con lei le nostre vite fatte di problemi concreti, gioie auspicate e dolori inevitabili.

Musicalmente la band non lascia scampo, martellando in modo sadico (e facendoci provare piacere masochistico) i nostri padiglioni auricolari, con un thrash death melodico, ricco di stop’n’go ritmici, e di un dinamismo atto a non farci mai abbassare la soglia dell’attenzione, unito ad una precisione chirurgica che colpisce alla giugulare, piuttosto che investirci in modo rozzo, ignorante ed inefficace.
Nati nel 1992 a Terni, i membri del gruppo mescolano le loro principali influenze che sono da ricercare nel death svedese degli At The Gates, nel sottostimato hardcore italiano e nel thrash (si parla di cantato italiano? Chi si ricorda degli IN.SI.DIA ?), il tutto con un mood, un’intenzione ed un approccio assolutamente strappa-applausi.

La voce di Khaynn ha il pregio di rendere intellegibile ogni parola sputata a pieni polmoni, con una sorta di harsh-vocals che navigano in un mare che passa nello stretto del death-black, alternando screaming abrasive a (rari) profondi growl.
Le due asce scelgono la strada pià rischiosa ma più prolifica, ovvero doppiare continuamente le linee di chitarra con armonizzazioni che rimandano al metal più classico, facendo leva su quel gusto ormai parte integrante del nostro DNA musicale. Riff al fulmicotone, memorabili e memorizzabili ci accompagnano per tutta la durata di questo bel disco, supportati dal motore ritmico di Jerico (al basso) e Luca, novello Raymond Herrera (Fear Factory) nel proporci pattern di batteria moderni, che oscillano tra sfuriate thrash e “cybernetiche” parti in doppia cassa (come nella bella ‘Sangue Fresco’), mutuate da dischi come “SYL” od “Obsolete”.

Bellissimi i continui contrasti che risuonano nel nostro petto che funge da cassa da risonanza, sollecitato dal lavoro professionale ed assolutamente ragionato e di buon gusto, dove è palese l’attenzione prestata in fase di songwriting.
Citiamo tra le altre ‘Pensieri Dal Buio’, dove il consueto ottimo lavoro vocale (qui orientato su parti decisamente gutturali) viene esaltato da uno splendido riffing, con una batteria schiacciasassi a “piallare” il tutto in modo impietoso, ed ancora ‘Il Girotondo’, dove sembra quasi di vedere il grassoccio Cazares, fare headbanging mentre esegue i suoi micidiali riff in palm-muting.

Concludendo, la peculiarità della band potrebbe essere il suo punto forte quanto il suo tallone di Achille: il cantare in italiano permette ai Nostri di poter far comprende il significato dei loro (ottimi) testi agli ascoltatori nostrani, così come precludere a loro velleità internazionali. Una produzione assolutamente professionale sottolinea la splendida prestazione di ogni strumentista, là dove la voce ci dilania letteralmente le carni nel raccontarci le sue (e le nostre) storie. Date un ascolto a questi ragazzi, lo meritano davvero.

a cura di Alberto Biffi
  • Band: S.R.L.
  • Titolo: De Humana Maiestate
  • Anno: 2012
  • Etichetta: Revalve Records
  • Genere: Thrash/Death Metal
  • Nazione: Italia
Tracklist:
  1. Incipit
  2. Sangue Fresco
  3. Cicatrici
  4. Nottetempo
  5. Il Girotondo dei Dannati
  6. Nel nome del Padre
  7. Denti Serrati
  8. Le Ali del Corvo
  9. Pensieri dal Buio
  10. Ricordatevi di Jack
  11. L’Occhio del Lupo (La Fredda Gloria dell’Umana Maestà)
  12. Excipit
About Francesco Chiodometallico 10998 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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