PETER GABRIEL: ascolta la nuova ‘Who Are We Talking To?’

PETER GABRIEL: ascolta la nuova ‘Who Are We Talking To?’

Peter Gabriel e l’attivismo globale: ascolta il nuovo brano Who Are We Talking To?. Altra anticipazione dall’album 0/i.

C’è un filo rosso, pulsante e rigorosamente ritmico, che lega i grandi classici della black music d’impegno civile alle nuove visioni d’autore di Peter Gabriel. L’artista britannico ha svelato il nuovo tassello del suo monumentale percorso discografico in concomitanza con l’undicesima luna piena dell’anno, la tradizionale Hunter’s Moon: si intitola Who Are We Talking To? ed è un invito esplicito a riscoprire il potere collettivo dell’attivismo globale.

Il brano e un’altra anticipazione da o\i, nuovo album dell’ex Genesis che uscirà il 27 novembre 2026; un vero e proprio “joint project” di 13 tracce che va a completare l’opera speculare iniziata nel 2023, portando il totale del progetto a quota 25 brani.

Scritto e autoprodotto dallo stesso Gabriel, il brano viene battezzato in questa prima fase dalla release del Dark-Side Mix firmato da Mike Elizondo, un lavoro di produzione che centra in pieno l’obiettivo, come riconosce lo stesso autore: “Ho chiesto a Mike di metterci le mani e penso che abbia fatto un lavoro eccezionale”.

Ma a colpire, fin dal primo ascolto, è l’intento politico e sociale che muove l’intera operazione. In un’epoca frammentata da nazionalismi e chiusure, Gabriel punta dritto alla radice del cambiamento: “È un pezzo nato per incoraggiare l’attivismo. Forse è naif, ma credo ancora che le persone abbiano un vero potere di cambiamento se riescono a unirsi in numeri sufficienti. I politici risponderanno, democrazia o meno”. Un’analisi lucida che si allarga alle grandi emergenze contemporanee — dalla crisi climatica all’intelligenza artificiale, passando per le pandemie — definite dall’artista come sfere d’azione che esigono una risposta planetaria e simultanea, irrisolvibile entro i confini dei singoli Stati.

Musicalmente, l’ispirazione affonda per Who Are We Talking To? le radici nella golden age del funk e del soul d’autore. Come spiega lo stesso Peter Gabriel, il messaggio politico necessitava di essere servito “su un piatto da ballo”, richiamando esplicitamente maestri del calibro di Marvin Gaye, Fela Kuti e Curtis Mayfield. Una macchina ritmica sofisticata che si avvale di collaboratori d’eccezione: il leggendario Leo Nocentelli (chitarrista dei mitici The Meters) torna a imprimere il suo inconfondibile marchio di fabbrica funky sui groove, affiancandosi alle tessiture ritmiche originarie cucite da David Rhodes.

A completare il quadro c’è, come da consuetudine per questo ciclo di uscite, un forte legame con l’arte visiva. Per questo mese, la scelta è caduta sull’opera Bloques dell’artista spagnolo Juan Genovés: un’immagine potente che immortala piccoli gruppi di persone contrapposti a imponenti strutture geometriche, perfette per evocare le barriere sistemiche e politiche che ostacolano l’unità globale e la resistenza civile.

Peter Gabriel – ‘Who Are We Talking To?’ (2026)

Anche questa nuova release ha visto anticipazioni ogni luna piena, che abbiamo riportato ad oggi su Suoni Distorti Magazine.

Se con i/o (Inside/Out) l’interno cercava una via verso l’esterno, con o\i (Outside/In) è il mondo esterno a trovare una nuova porta d’accesso. Un maratona creativa che Peter Gabriel definisce il suo album più lungo di sempre, dove l’icona del rock d’avanguardia torna a interrogarsi sulla natura, la tecnologia, il tempo e la nostra percezione di esseri umani.

L’album sarà stampato in formato box 4CD (contenente sia il Bright che il Dark-Side mix) e in doppio vinile separato per ciascuna versione di missaggio. La copertina porta invece la firma del celebre fotografo Nadav Kander.

Tracklist e artwork di o\i:

  1. Been Undone
  2. Put the Bucket Down
  3. What Lies Ahead
  4. Till Your Mind Is Shining
  5. Won’t Stand Down
  6. Who Are We Talking To?
  7. Yes, It Will Go
  8. One by One
  9. A Hard Lesson
  10. Face the Wall
  11. I Belong to the Sky
  12. Looking for the Happy
  13. Sacrament
Peter Gabriel – ‘o/i’ (2026)

Photocredit: York Tillyer