NOISE IN MYSELF: il video del nuovo brano ‘Diary of Enoch’
La band italo-svizzera torna a colpire con un brano che unisce la densità tooliana, aperture sinfoniche e suggestioni mediorientali. È il primo tassello del nuovo album in arrivo.
Cosa accadrebbe se una figura mitica e controversa come il patriarca Enoch – nonno di Noè, scrittore di testi apocrifi e asceso al cielo senza passare per la morte – decidesse di tradurre il suo viaggio interstellare in musica?
A questa affascinante e insolita domanda rispondono i Noise in Myself con Diary of Enoch, il nuovo singolo che inaugura un capitolo discografico di spessore per la formazione alternative progressive metal italo-svizzera. Un brano che funge da vero e proprio apripista per il nuovo album in studio, la cui uscita è prevista nei prossimi mesi.
Con Diary of Enoch, la band costruisce un vero e proprio planisfero sonoro. Sulla carta geografica ideale tracciata dal patriarca troviamo coordinate ben precise: gli Stati Uniti e la densità tellurica di matrice tooliana, il Nord Europa evocato da linee vocali di stampo sinfonico, e infine il Medio Oriente, richiamato da melodie arabeggianti e da una struttura testuale basata su ripetizioni cicliche, simili a un’antica litania o a un versetto dei Salmi.
Il testo traduce in musica l’ascesa di Enoch attraverso i cieli, guidato da presenze angeliche oltre i confini del mondo conosciuto. Davanti ai suoi occhi si spalanca un cosmo dominato da fuoco e stelle, in netto contrasto con un’umanità terrena irrimediabilmente incatenata alla materia: “The heavens set aflame, while slaves still forge the gold”.
Una dicotomia potente tra la vastità dell’ignoto e la miopia terrena, temi da sempre cari al sound del gruppo.
Guarda il video:
La rinascita e la nuova identità dei Noise in Myself
Nati nel 2020 durante il lockdown per mano di Enea Maina e consolidati dopo l’esordio omonimo del 2022 e l’EP concettuale Answers… del 2023, i Noise in Myself affrontano oggi una nuova fase evolutiva.
Dopo una temporanea battuta d’arresto, la line-up si è rinnovata accogliendo il soprano e vocalist Arianna Bellinaso (Aexylium), il bassista Bordonali Yuri (Ecastor) e il batterista Omar Mariani (ex Those Furious Flames). Un’energia rigenerata che ha permesso di affinare ulteriormente il loro alternative progressive metal: un territorio di confine dove riff complessi e irregolari dialogano con atmosfere eteree, ancestrali e spirituali. Nelle trame del loro sound continuano a riecheggiare le influenze di giganti come Tool, Coroner, Leprous, Soen e Anathema, rielaborate però con una forte cifra stilistica personale.
Diary of Enoch fissa le coordinate di un percorso che culminerà nell’uscita del nuovo album (titolo e release party saranno svelati a breve). Per gli amanti delle sonorità oscure, intellettuali e a tinte progressive, i Noise in Myself si confermano una delle realtà più stimolanti del panorama underground europeo.
Photo by Musica Live

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