IRON MAIDEN: arriva in Italia l’autobiografia di Nicko McBrain

IRON MAIDEN: arriva in Italia l’autobiografia di Nicko McBrain

Ci sono personaggi che hanno fatto la storia del metal non solo con le bacchette in mano, ma con una carica di simpatia e sregolatezza contagiosa. Nicko McBrain, per oltre quarant’anni colonna portante e motore ritmico degli Iron Maiden, si racconta senza filtri in Hello Boys And Girls, la sua autobiografia ufficiale in arrivo nelle librerie italiane il 28 ottobre 2026 per Il Castello (nella celebre collana Chinaski).

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Un’uscita imperdibile per i fan della Vergine di Ferro, ma anche una lettura preziosa per addetti ai lavori, giornalisti e addetti al settore editoriale musicale, grazie a uno spaccato schietto e irriverente su quarant’anni di evoluzione del mercato discografico e della scena heavy metal.

Dalle risse giovanili al primo incontro con Steve Harris

Il libro ripercorre le origini di Nicko McBrain: gli esordi come turnista, le prime avventure (e disavventure) tra arresti, sbronze e l’animo irrequieto ben riassunto da una battuta del suo amico Lemmy Kilmister: «Chi cazzo ti ha licenziato questa volta, Nick? Devi imparare a tenere la bocca chiusa».

Non mancano gli episodi surreali, come quando Jimmy Page e Robert Plant gli chiesero della droga durante un volo, o quando i Genesis si ritrovarono a fargli da gruppo spalla. Poi, il momento della svolta: l’ingresso negli Iron Maiden al posto di Clive Burr (con cui la band mantenne sempre un profondo legame d’amicizia e sostegno fino alla scomparsa) e un primo impatto con il leader della band non proprio convenzionale:

«La prima volta che incontrai Steve Harris, pensò che fossi un pappone».

Retroguardia ritmica e dinamiche interne: il ritratto della band

Uno dei punti di forza di Hello Boys And Girls risiede nell’analisi senza filtri del sound e delle dinamiche umane all’interno dei Maiden. Nicko McBrain racconta come le sue radici jazz, funk e blues abbiano contaminato l’hard rock della band, plasmandone il groove unico.

Il batterista traccia poi un ritratto vivido dei suoi compagni di viaggio:

  • Steve Harris: un leader meticoloso, intransigente ma profondamente democratico.
  • Dave Murray: il “gatto sornione” del gruppo, sempre calmo e sorridente.
  • Janick Gers: una scarica di energia fondamentale dopo l’uscita di Adrian Smith nel 1990.

Ampio spazio è dedicato al rapporto complesso con Bruce Dickinson: dagli attriti dopo il suo addio nel 1993, fino alla riconciliazione che ha riaperto le porte all’età dell’oro della band. «L’esserci detti che ci volevamo bene ha cancellato ogni vecchio rancore», ammette Nicko, ripercorrendo anche gli anni bui e difficili dell’era Blaze Bayley, quando le vendite calavano e i palazzetti si svuotavano.

Follie rock’n’roll, fede e l’addio alle pelli

Il volume è una miniera d’oro di aneddoti e curiosità: da Ace Frehley dei Kiss che lo accusò di plagio per il look, a Keith Moon che lo cacciò da un locale, fino a Tommy Lee che fece pipì addosso a Dickinson e le ossa di pollo volate sulla testa di Axl Rose.

Un percorso che incontra anche la svolta spirituale a metà anni ’90 e le opinioni senza peli sulla lingua sulla politica statunitense attuale. Infine, il capitolo più toccante: la decisione nel 2023 di ritirarsi dall’attività live con gli Iron Maiden a causa delle conseguenze di un ictus, rivendicando però con orgoglio il suo legame indissolubile con la band: «Faccio ancora parte della famiglia degli Iron».

Ad arricchire il volume, un’esclusiva fotogallery con scatti inediti della sua vita privata e dei momenti simbolo vissuti sul palco con la band più grande del metal mondiale.

Il volume si compone di 346 e si presenta con copertina rigida.

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La copertina:

Nicko McBrain – ‘Hello Boys And Girls’ (2026)

Photocredit: John McMurtrie

 

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