MAD PAINTER: guarda il nuovo videoclip di ‘Empty Bottles’

MAD PAINTER: guarda il nuovo videoclip di ‘Empty Bottles’

Se siete alla ricerca del profondo profumo del rock anni ’70, quello fatto di amplificatori valvolari, Hammond ruggenti e melodie memorabili, l’ultimo singolo firmato Mad Painter è la traccia che fa per voi. Dopo averci sorpreso con le atmosfere graffianti del precedente singolo Debt Collector, il combo rock statunitense torna alla carica e pubblica il videoclip ufficiale di Empty Bottles, nuova traccia estratta dall’album Island Poetry, disponibile dallo scorso 9 ottobre tramite l’etichetta Epictronic.

Empty Bottles: energia power-pop e sapore vintage

Costruito su arpeggi di chitarra luminosi e sonorità di tastiera squisitamente seventies, Empty Bottles mette in luce il lato più solare ed energico dei Mad Painter. Se Debt Collector mostrava il volto più energico e incalzante del gruppo, questo nuovo brano trasforma le scorie della stanchezza da post-isolamento in un inno di speranza e ripartenza.

Con un refrain immediato e d’impatto — “Why don’t you try one more time / Everything will work out fine” — la traccia celebra la perseveranza di fronte alle difficoltà, sorretta da un piglio melodico che strizza l’occhio al power-pop più viscerale.

Guarda il videoclip ufficiale di Empty Bottles:

Island Poetry: una fuga analogica tra hard rock, prog e fiamme al buio

L’album Island Poetry rappresenta la massima espressione dell’attuale lineup della band di Boston. Il concept attinge all’evocativa immagine di una comunità riunita attorno a un falò sotto la luna piena: una metafora di libertà creativa ed evasione dalle pressioni quotidiane.

Registrato presso i Lowell Street Sound da Tom Hamilton (che ne ha curato anche produzione e mixaggio), il disco vanta un suono caldamente analogico e naturale. Lungo le 12 tracce che compongono la tracklist, la band fonde hard rock guidato dall’Hammond, sfumature progressive, boogie travolgente e riff d’impatto. Tra i dettagli di rilievo spiccano i testi firmati da Dmitry M. Epstein su ben sei brani e una magistrale cover di Circle of Hands degli iconici Uriah Heep a chiudere il lavoro.

L’universo sonoro dei Mad Painter

Guidati dal cantante, tastierista e songwriter Alex Gitlin, i Mad Painter sono una realtà devota all’epopea d’oro del rock britannico ed europeo. La matrice stilistica vede nei già citati Uriah Heep e nei Deep Purple i punti di riferimento principali — dove l’organo Hammond agisce da vero e proprio strumento solista — affiancati da influenze che spaziano da Queen, Rainbow e Wishbone Ash fino a pennellate di Status Quo, AC/DC, Motörhead, Nektar e Atomic Rooster.

Una proposta vintage nel cuore ma fresca nell’esecuzione, lontana dalla mera nostalgia e carica di teatralità e melodie epiche.

Line-up:

  • Alex Gitlin – Voce, tastiere, songwriting
  • Al Hendry – Batteria
  • Kenne Highland – Basso
  • Al Naha – Chitarra
  • Julie Gee – Cori
    (con la partecipazione di Sharon Crumrine ai cori aggiuntivi)

 

Photo by Epictronic