L’oscurità dei Monti Sibillini nel nuovo singolo di HESPERIA
Mantiene un profilo ombroso e rigorosamente underground il nuovo passo di Hesperia, entità black metal guidata da Hesperus. In attesa del nuovo album Picenum (True Marchigian Black Metal Renaissance) – in arrivo il prossimo 28 agosto 2026 per Hammerheart Records – il progetto marchigiano rende disponibile il singolo Il Paradiso Della Regina Sibilla, Atto I.
Il brano si muove tra le pieghe di una fascinazione storica e occulta, richiamando la cronaca di viaggio redatta nel 1420 dal cavaliere Antoine de La Sale. Spintosi fino a Montemonaco (Mons Daemoniacus) sui Monti Sibillini, il nobile francese registrò le inquietanti testimonianze locali sull’accesso al regno sotterraneo della Sibilla e sul sacerdote che affermò di averne toccato le porte metalliche nelle profondità della cavità.
Un episodio oscuro del folklore appenninico che si traduce in una traccia densa di atmosfera, pensata per chi segue le declinazioni più concettuali e viscerali del metallo nero.
Picenum (True Marchigian Black Metal Renaissance) è la naturale continuazione di Fra Li Monti Sibillini, espandendo il suo concept all’intera regione Marche (il titolo “Picenum” indica l’antico nome di gran parte di questa regione). L’album è ambientato principalmente nel tardo Medioevo, ma anche agli inizi del Rinascimento (qui evidenziato nei suoi lati più oscuri, vissuti attraverso l’oscurità della regione).
Questi di seguito i due singoli precedentemente anticipati dal disco: 1375, La Lega Maledetta: I Signori Da Varano Si Ribellano Alla Chiesa e La Sdrega:
Continuando a delineare i contorni di Picenum (True Marchigian Black Metal Renaissance), Hesperus svela l’architettura sonora che caratterizzerà il nuovo lavoro firmato Hesperia, confermando una continuità stilistica con la matrice medieval black metal di stampo anni ’90, ma espandendone i confini.
Tra le novità principali dell’opera spiccano l’innesto di aperture di stampo rinascimentale e divagazioni che richiamano il proto-black metal d’annata degli anni ’80. Rispetto al capitolo precedente, cambia anche la gestione degli inserti folk e ambient: anziché essere collocati in tracce separate, questi intermezzi vengono incorporati direttamente in coda a ciascun brano, pur figurando nella tracklist formale. Una scelta strutturale che punta a dare fluidità e continuità d’ascolto all’intero concept.
Tracce e copertina del disco:
1. Ver Sacrum: Picus Martius Picenos In Picenum Ducit (Prologo)
2. 1375, La Lega Maledetta: I Signori Da Varano Si Ribellano Alla Chiesa
3. Castrum Pitini: II Castello Sopra La Necropoli Picena E Il Cimitero
4. La Leggenda Della Roccaccia: Il Necromante Signore Della Guerra
5. Lu Lupu Mannà
6. La Sdrega
7. Il Sentiero Delle Fate, Atto I: L’ira Della Sibilla A Colfiorito
8. Il Sentiero Delle Fate, Atto II: Le Fate Caprine Non Si Accorsero Dell’alba
9. Il Paradiso Della Regina Sibilla, Atto I: L’arrivo Del Cavaliere A. De La Sale A Mons Daemoniacus
10. Il Paradiso Della Regina Sibilla, Atto II: Il Racconto Del Cavaliere Tedesco Che Tornò E Rimase Nel Regno Della Sibilla
11. Sfere Di Luce Sopra Il Monte Sibilla (Epilogo)
Hesperus si è occupato di voce, tutti gli strumenti ed effetti.

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