LITTLE ANGELS: ritorno dopo 32 anni, ascolta ‘Hero (That Was Then, This Is Now)’

LITTLE ANGELS: ritorno dopo 32 anni, ascolta ‘Hero (That Was Then, This Is Now)’

Contro ogni previsione e fuori da qualsiasi tabella di marcia nostalgica, i Little Angels sono pronti a siglare uno dei ritorni più inaspettati dell’hard rock britannico. La storica formazione di Scarborough ha annunciato l’uscita di Big Bad & Back EP per il prossimo 6 novembre 2026, segnando il primo capitolo discografico di inediti dal lontano 1994.

Non si tratta della classica operazione-nostalgia imbastita per far cassa. A far scoccare la scintilla è stata la risposta travolgente del pubblico all’annuncio del tour di reunion Big Bad & Back: il sold-out lampo e la risposta dei fan hanno creato la chimica perfetta per spingere la formazione originale al completo — Toby Jepson alla voce, Bruce Dickinson alla chitarra, Jim Dickinson alle tastiere, Mark Plunkett al basso e Mark Richardson alla batteria — di nuovo in sala prove.

Ad anticipare l’EP c’è il primo singolo Hero (That Was Then, This Is Now), accompagnato dal lyric video ufficiale che mostra chiaramente come l’attitudine e la matrice sonica della band non abbiano perso un solo grammo di carica.

«Non era nei piani»: la rinascita tra le mura dei Chapel Studios

I Little Angels affermano:

«Non avevamo programmato nulla di tutto questo. Non avremmo mai inciso un nuovo disco senza la certezza di avere ancora qualcosa da dire… e a quanto pare quel qualcosa c’è.

Dal punto di vista dei testi, la sfida è sempre stata questa: come prendi ciò che i Little Angels rappresentavano all’epoca e lo porti nel mondo moderno con dei ragazzi che ormai hanno cinquant’anni suonati? Abbiamo discusso di cosa significasse il passato per noi ed è lì che ci è scattata la molla. Non si trattava più della giovinezza, ovviamente no; si trattava di riflettere su da dove veniamo e sul tipo di persone che siamo oggi e, all’improvviso, tutto ha preso senso: si tratta di tornare a casa.»

I primi spunti scritti da Toby Jepson durante le sessioni di preparazione del tour hanno preso vita istantaneamente sul campo. Per ritrovare quell’impatto viscerale che ha caratterizzato la scena rock inglese a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, i Little Angels hanno scelto un approccio old school: niente sessioni a distanza o tracce assemblate al computer, ma cinque musicisti nella stessa stanza a suonare in presa diretta.

Dopo i primi test a Scarborough, la band si è trasferita ai Chapel Studios nel Lincolnshire per una settimana di riprese ad altissima tensione creativa.

Il filo diretto con Vancouver e la mano di Mike Fraser

Per il mixaggio delle traccia, il quintetto ha deciso di guardare indietro nel tempo per connettersi con l’epoca d’oro di Jam (il loro celebre album che scalò le classifiche britanniche al numero uno nel 1993). Quel disco venne mixato ai mitici Little Mountain Studios di Vancouver — il tempio in cui videro la luce pietre miliari come Slippery When Wet dei Bon Jovi o Pump degli Aerosmith.

Sebbene la struttura canadese non esista più, la band è riuscita a ingaggiare Mike Fraser, un vero e proprio titano del banco d’incasso a cui si deve il suono di quegli stessi capolavori targati Aerosmith. L’indicazione data a Fraser è stata chiara: rievocare senza filtri la potenza e l’attitudine delle grandi produzioni rock dell’epoca.

Mantenere le radici a cinquant’anni suonati

Il cantante Toby Jepson ha spiegato bene la sfida concettuale dietro la stesura dei testi:

«La vera sfida era capire come prendere ciò che i Little Angels rappresentavano all’epoca e catapultarlo nel mondo attuale, interpretato da cinquantenni. Non ha più senso parlare di gioventù rampante; si tratta di riflettere su da dove veniamo e su chi siamo diventati oggi. A quel punto tutto è diventato chiaro: questo disco parla di tornare a casa.»

Queste di seguito la track-list e l’artwork:

1. All for One
2. Hero (That Was Then, This Is Now)
3. Small Town Boys
4. You Want Love
5. Raised To The Ground

Little Angels – ‘Big Bad & Back EP’ (2026)