LINNEA HJERTÉN: ascolta la nuova ‘Dödens Skarpa Öga Ser’
Prosegue il cammino introspettivo di Linnea Hjertén verso la pubblicazione del nuovo EP I Am All Three. L’artista svedese accresce il pathos attorno alla sua nuova opera pubblicando il secondo singolo estratto, intitolato Dödens skarpa öga ser (traducibile come “L’occhio affilato della morte vede”).
Se le precedenti uscite avevano già tracciato le coordinate di un sound cupo e viscerale, questo nuovo tassello si radica ancora più profondamente nella tradizione folk svedese. Il brano nasce da una struttura compositiva essenziale, sviluppata attorno a un drone continuo sul quale Linnea Hjertén ha successivamente chiamato a collaborare Thomas von Wachenfeldt (compagno di scuderia presso l’etichetta Nordvis). Von Wachenfeldt ha intessuto le sue trame di viola e violino ricamandole direttamente attorno alla melodia e alle linee vocali della poliedrica musicista, che ha curato personalmente scrittura, registrazione e missaggio della traccia.
Lungi dall’essere un mero esercizio concettuale, Dödens skarpa öga ser rappresenta per la compositrice una vera e propria soglia emotiva da attraversare. Il testo affronta l’ineluttabilità della morte trasformandola in una chiave di lettura esistenziale: una spinta a liberarsi dai dolori passeggeri, dal materiale e dalle ansie quotidiane. Tutto passa e alla sofferenza non serve aggrapparsi.
La stessa Linnea Hjertén ha commentato così la genesi spirituale del brano:
«Sotto la semplicità della canzone si cela una meditazione sulla mortalità e sulla caducità delle cose. Credo che molte delle nostre lotte quotidiane derivino dall’istinto più fondamentale di tutti: la paura della morte. Eppure, la morte stessa può diventare una fonte di prospettiva. Toglie, ma allo stesso tempo dà: spoglia ciò che è temporaneo e rivela quanto poco rimanga davvero.»
Un’opera densa e senza filtri che conferma l’attitudine della scuderia Nordvis e posiziona Linnea Hjertén tra le voci più affascinanti della scena neofolk e dark/folk scandinava contemporanea.
Questo di seguito, invece, è il video della title-track precedentemente anticipato, I Am All Three:
Un’Invocazione Primordiale tra Ritual Ambient e Tradizione Nordica
Nata dalla sintesi tra le melodie tradizionali svedesi e le atmosfere ritual ambient, la musica di Linnea Hjertén si configura come un’invocazione arcaica di energia primordiale. Per l’artista, i brani hanno dapprima rappresentato una pratica intima e personale — strumenti di radicamento, amplificatori d’energia e veicoli per lasciar andare ciò che non serviva più — fino al momento in cui le composizioni hanno inevitabilmente preteso di superare i confini del suo santuario privato.
Forte di una solida formazione in produzione musicale, la Hjertén cura personalmente l’intero processo creativo, dalla prima intuizione melodica fino al mix finale, plasmando con precisione chirurgica lo spazio sonoro di ciascuna traccia. Il risultato rivela una maturità artistica sorprendente, capace di incanalare la bellezza eterea e rituale dei Dead Can Dance, i canti ipnotici di Kari Rueslåtten e l’atmosfera nordica e minimalista tipica di progetti come Forndom.
Photocredit: Anna Swärd e Ludvig Swärd

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