I WOLF presentano ‘Death Satellite’, in anteprima da ‘Hour of the Wolf’

I WOLF presentano ‘Death Satellite’, in anteprima da ‘Hour of the Wolf’

Nel 1995, quando tutti firmavano il certificato di morte del metallo classico, svedesi come i Wolf tiravano dritto per la propria strada, posando le prime pietre di quella che sarebbe poi diventata la New Wave of Traditional Heavy Metal. A distanza di nove album e trent’anni di fedeltà incondizionata al genere, la formazione guidata da Niklas Stålvind non ha alcuna intenzione di cedere alle sirene del moderno o del retro a tutti i costi. La conferma arriva oggi con il lancio del nuovo singolo Death Satellite, apripista del decimo capitolo discografico Hour of the Wolf, in uscita il 20 novembre 2026 per la Fireflash Records.

Il singolo è un assalto sonoro diretto, concepito come antidoto artigianale all’era degli algoritmi, accompagnato da un videoclip diretto dalla regista Snovonne “Sno” Drake (già premiata a Cannes). Il brano incarna perfettamente l’etica della band: riff affilati, attitudine “man-made” e testi che nascondono significati più profondi sotto la superficie di un pezzo nato per il puro headbanging.

Niklas afferma:

<<Se ci avete già ascoltati, riconoscerete il nostro sound in pochi secondi. Mentre i nostri padroni AI e i loro algoritmi ci piantano pensieri nel cervello, noi offriamo un po’ di sano metal fatto da uomini per non impazzire.>>

I Wolf hanno pensato Hour of the Wolf con la struttura classica dei grandi dischi del passato, calibrato per la durata ideale di un lato di una cassetta da 90 minuti (9 tracce totali).

Copertina da leggenda, produzione fatta in casa e sperimentazione metal: la seconda parte del viaggio nei Wolf

Se c’è una cosa che i Wolf rifiutano con tutte le loro forze, è l’artificio. La conferma della loro natura autentica e senza compromessi passa anche per la veste visiva del nuovo album Hour of the Wolf, affidata nuovamente a un gigante dell’illustrazione heavy metal: Thomas Holm, la mente grafica dietro a capolavori immortali come Don’t Break the Oath e Melissa dei Mercyful Fate o Abigail e Them di King Diamond. I dipinti a olio creati da Holm per la band sono la risposta diretta e deliberata all’invasione della cosiddetta “arte” generata dalle intelligenze artificiali.

In perfetta linea con l’etica do-it-yourself, il gruppo svedese ha gestito l’intero processo di registrazione nei propri studi. Il bassista Pontus Egberg (già al lavoro con King Diamond e con la band dal 2019) ha preso in mano le redini della produzione, garantendo un suono organico e permettendo al frontman Niklas Stålvind di concentrarsi pienamente sull’aspetto creativo e sui testi, ispirati sia dalla natura incontaminata delle foreste scandinave sia da fascinazioni letterarie.

Queste a seguire la track-list e la copertina del disco:

  1. Death Satellite
  2. The Music of Erich Zann
  3. Walpurgis Night
  4. Streets of Necropolis
  5. Waltz Post-Mortem
  6. Hour of the Wolf
  7. Above the Fallen
  8. Doppelgänger
  9. Dirty Little Secret
Wolf – ‘Hour of the Wolf’ (2026)

Wolf line-up:

  • Niklas Stålvind – vocals and guitars
  • Simon Johansson – guitars
  • Pontus Egberg – bass guitar
  • Johan Koleberg – drums

 

Photo by Fireflash Records