CULTUS SANGUINE: discesa oscura con il video di ‘My Wounds Are Eternal’
Dopo aver riacceso i riflettori con la cupa When Silence Devours, i Cultus Sanguine alzano ulteriormente l’asticella della tensione emotiva con l’uscita del loro nuovo singolo My Wounds Are Eternal. Il brano, estratto dall’imminente full-length Tears Painted Sky, si candida fin da ora a diventare uno dei punti d’arrivo più elevati e complessi nella trentennale parabola artistica della storica formazione milanese. Il disco vedrà la luce il prossimo 9 ottobre 2026 sotto la veterana My Kingdom Music.
Il tracciato sonoro è una vera e propria discesa senza reti di protezione negli abissi della psiche, dove l’oscurità e il tormento dominano incontrastati. Ad accompagnare la traccia c’è il video ufficiale firmato ancora una volta dal regista Gianfranco Logiudice, che traduce in immagini viscerali l’estetica opprimente della composizione.
«Ferite che non si chiudono mai»: il monito di Joe Ferraro
A spiegare l’architettura concettuale e il peso specifico del brano è lo stesso frontman e leader storico della band, Joe Ferraro:
«My Wounds Are Eternal è il confronto diretto con ferite che non si rimarginano mai. Alcuni dolori non sono destinati a scomparire con il passare del tempo: semplicemente imparano a scavarsi un posto e a vivere dentro di noi.»
Un’affermazione che chiarisce la rotta del nuovo lavoro in studio: con Tears Painted Sky, i Cultus Sanguine sembrano voler sgretolare quel già fragilissimo confine che ha da sempre caratterizzato il loro dark/gothic metal d’autore, abbandonandosi senza riserve a una poetica nichilista e all’estetica pura della fine.
Di seguito, invece, il video del primo singolo estratto, When Silence Devours:
Tears Painted Sky viene anticipato come un vero e proprio viaggio lento e inesorabile nei meandri dell’anima, dove il dolore e l’oscurità prendono forma. Con il successore di Dust Once Alive (2023), i Cultus Sanguine si spingono oltre il confine già fragile della loro poetica, esplorando territori dolorosi e abbandonandosi completamente all’estetica della fine. Un’opera che non consola, ma accompagna chi sa ascoltare nel cuore più nero della propria solitudine.
Track-list e copertina realizzata dal chitarrista Federico Rebusso:
1. Tears Painted Sky
2. Inner Solitude
3. When Silence Devours
4. My Wounds Are Eternal
5. Le Tue Ossa Sono Fredde
6. Pale Presence
7. Grey, Cold And Unforgiving
8. Rise To Nowhere
9. Funeral Farewells

Photo by My Kingdom Music

Suoni Distorti Magazine