BITTER END – Have A Nice Death!

I Bitter End sono una thrash metal band di Seattle che vede la luce nella metà degli eighties. Dopo aver partorito un demo nel 1988 ed un album nel 1990, i nostri inziano ad essere portati nell’ombra da quello che fu un evento di proporzioni titaniche all’epoca, ossia l’avvento del grunge.

Tanto da fargli fermare le attività e lasciare chiuso in un cassetto quello che sarebbe dovuto essere il loro secondo album.
Quest’anno è stata resa giustizia a quel secondo album grazie alla Metal On Metal Records, stampando questo buon ‘Have a Nice Death!’

Un album che risente di quelle sonorità dell’epoca, di fatto i pezzi sono stati registrati nei primi anni novanta, mantenendoli per come furono concepiti circa un ventennio fa.
Songs ovviamente dal sapore americano, che si possono tranquillamente infilare nel filone thrash tra i Metallica degli esordi, gli Anthrax, e gli Exodus. E’ una sensazione particolare ascoltare oggi pezzi inediti dell’epoca, come se un pezzo di passato si sia ibernato ed avesse ripreso vita. 
Dall’opener ‘Tiny Minds’ si parte all’attacco con tempi classicissimi per il genere ed una velatura che fa subito venire in mente le band sopra citate, quindi quegli energici Exodus ed i migliori Metallica (a mio avviso) che furono nei primi due lavori. Ma in generale l’allbum è da accostare tranquillamente a tutta quella scena che fu e che tanto ha dato al metal estremo. Riff diretti, tempi che passano da sfuriate a velocità un pò più trattenute ed una chitarra solista che riesce a mettersi in bella mostra senza mai peccare in nulla. 
Si varia comunque nelle composizioni, senza fossilizzarsi nel solo “tu-pa tu-pa”, mostrando anche ottime qualità in momenti più ragionati e pregnati di un certo pathos come la successiva ‘Right To Lie’
Qui c’è anche qualche velatura sulla scia dei Forbidden, e qualcuna dei Megadeth. 
Segue ‘Burning Bridges’ che da subito regala riff assassini facenti parte di un assalto diretto, ma in tutto ciò non mostrando mai velocità ed aggressività fini a se stesse. Nel pezzo si trovano aperture melodiche dal buon gusto, dove oltre ad avvolgenti arpeggi si gode del buon vocalist (ma non solo qui). Un ottima calibratura tra violenza e “morbidezza” (notare le virgolette), se vogliamo. 
Davvero ben fatta e per certi aspetti emozionante. Un calcio direttamente nello stomaco con ‘No Law’ che già dal titolo fa intravedere un certo intento violento, di fatto i nostri vanno alla carica senza regole, regalando un pugno sonoro davvero energico. E’ presente una certa influenza Anthrax-iana, ma ci tengo a precisare che la band riesce a brillare di luce propria! 
Continua l’attaco con la successiva ‘Sludge’ per concludere l’album con ‘Tunnel Vision’ con buoni intrecci chitarristici ed un gradevole senso di composizione del brano. 
Daltronde la band non nasconde il proprio gusto per una certa melodia, regalando anche momenti presi dall’heavy. Il pezzo propone momenti più calmi, cadenzati e se vogliamo ricercati, ma non per questo privi di aggressività.
A dare ancora più valore al cd si trova (in veste di bonus tracks) il demo del 1988 citato in apertura ‘Meet Your Maker’, davvero una sorpresa graditissima. Oltre a quattro pezzi registrati in sede live, di cui solo uno non proveniente da quest’album ‘Profits Of Doom’, davvero veloce e violento. La resa audio non è delle migliori, ma dopo un ascolto simile poco importa, comunque vi ricordo che tutto risale agli anni ottanta.

Per una volta ci ritroviamo un disco thrash metal ottantiano composto e concepito in quel periodo, invece che l’ennesima giovane band dei giorni nostri che ricopia quello che furono quei meravigliosi anni per il metal estremo.
La produzione, come immaginabile è adatta al contesto che fa capire sin dalle prime note la provenienza temporale sia dei pezzi che della band, rendendo il giusto spazio ad ogni strumento, senza mai mettere in ombra nessuno dei componenti. Un acquisto obbligatorio per tutti gli amanti del metal che fu, ed un ascolto consigliatissimo alle giovani leve che ancor di più vogliono conoscere la storia del thrash metal. Un buon album!

a cura di Francesco ChiodoMetallico
Band: Bitter End
Titolo: Have A Nice Death!
Anno: 2011
Etichetta: Metal On Metal Records
Genere: Thrash Metal
Nazione: Washington, U.S.A.
Tracklist:

1- Tiny Minds
2- Right To Lie
3- Burning Bridges
4- No Law
5- Sludge
6- Tunnel Vision

Bonus tracks:
7- Meet Your Maker (demo)
8- Save Us (demo)
9- Beat The System (demo)
10- Living Hell (demo)
11- Right To Lie (live)
12- Profits Of Doom (live)
13- Tiny Minds (live)
14- No Law (live)
Lineup:

Matt Fox – voce e chitarra
Russ Stefanovich – chitarra

Chris Fox – basso
Harry Dearinger – batteria
About Francesco Chiodometallico 11001 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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