ASIA: il video di ‘Arcadia’, anticipazione da ‘Indigo’
La tabella di marcia verso il 6 novembre 2026 prosegue a ritmi serrati. Dopo aver stuzzicato altra curiosità dei fan ad agosto con il videoclip di Echo of You, gli Asia rilanciano ulteriormente la posta e pubblicano Arcadia, terzo estratto ufficiale da Indigo, l’atteso nuovo lavoro in studio.
Arcadia porta con sé una storia dal fascino decisamente d’altri tempi. A rivelare la genesi del pezzo è la mente tastieristica del gruppo, Geoff Downes:
“L’idea originale per ‘Arcadia’ risale all’epoca in cui mettevamo insieme il nostro terzo lavoro: in origine doveva dare il titolo all’album che poi rinominammo ‘Astra’. Tuttavia, il concetto e la suggestione dietro quel nome ci sono sempre rimasti impressi e negli anni ci siamo detti più volte che ne sarebbe valsa la pena scriverci una canzone. Ora, a quarant’anni di distanza, siamo finalmente riusciti a darle forma. L’Arcadia della Grecia classica è un luogo pastorale, idilliaco e immune dal mondo esterno: il nostro brano rappresenta proprio questo, un momento di evasione e di pace dalla routine di tutti i giorni, un rifugio di cui ciascuno di noi ha bisogno.”
Guarda qui il videoclip ufficiale di Arcadia:
Il legame con John Wetton e l’inestinguibile marchio AOR/Prog
La strada verso Indigo rappresenta una vera e propria prova del fuoco per il marchio Asia. Nato dalle prime sessioni di scrittura risalenti al 2015 tra Downes e il compianto John Wetton, il progetto aveva subito una tragica battuta d’arresto con la scomparsa del leggendario cantante e bassista nel 2017.
Il seme piantato allora, tuttavia, non si è disperso. Dal tributo del 2023 fino alla prova del fuoco dei tour 2024 e 2025, Downes ha assemblato una formazione d’impatto e di spessore tecnico eccezionale. Al suo fianco troviamo il virtuoso Virgil Donati alle pelli, la chitarra di John Mitchell (che firma anche mix e mastering dell’opera) e l’incredibile sensibilità vocale di Harry Whitley, capace di omaggiare il timbro di Wetton con una naturalezza e un rispetto impressionanti.
La continuità storica è garantita non soltanto nello spirito, ma anche nella sostanza: all’interno della scaletta di Indigo figureranno infatti brani nati dalle ultime stesure di Wetton, come Tattoo Indigo (Parts 2 & 3) e Chesapeake Bay.
A impreziosire un lavoro che promette di riannodare i fili tra il leggendario debutto dell’82 e la produzione del nuovo millennio, figurano due contributi da tenere d’occhio: Steve Howe alle chitarre acustiche nel pezzo Chesapeake Bay e Mike Portnoy (Dream Theater) dietro le pelli nella bonus track Tattoo Indigo (Part 3).
I precedenti singoli estratti sono sempre disponibili su Suoni Distorti Magazine!
Track-list e copertina:
01. The Traveller (Into The Light)
02. Change Of Heart
03. Arcadia
04. Is This The Life?
05. Tattoo Indigo (Part 1)
06. Tattoo Indigo (Part 2)
07. Tattoo Indigo (Part 3)
08. Life In The Sun
09. Hymn For The Fallen
10. Night And Day
11. Valencia (The Ghost Ship)
12. An Elegy
13. Chesapeake Bay (featuring Steve Howe)
14. On A Winters Night
15. Echo Of You
16. Tattoo Indigo (Part 3) (featuring Mike Portnoy) (bonus track)

Photocredit: Scruffy Bear Media

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