THROBBING GRISTLE – The Second Annual Report

Thobbing Gristle, (lett.) cartilagine palpitante, ovvero espressione gergale della zona dello Yorkshire che significa pressappoco “Erezione fulminante Inglesi, nati nel 1975, fondatori -precursori della musica industrial, pornografi dell’arte nella forma  (ma anche nella sostanza, dato che la chitarrista Cosey Fanni Tutti fu anche una celebre pornostar), espliciti e feroci dissacratori del classicismo, anticipatori di molti gruppetti odierni analoghi: riuscire a cogliere l’oscura malinconia e la sfrontata provocazione di questi quattro feticisti del suono potrebbe risultare indigesto ai più. Prima di tutto, consiglio di procurarsi la versione del CD comprendente anche i singoli “United” e “Zyclon B Zombie”, e fare iniziare il proprio delirio da lì. La prima è un folle esperimento elettronico che sembra volere esprimere, mediante un ritmo “orecchiabile”, un rapporto di simbiosi delirante (“United United You become me And I becomy you She is she And she is you too“), la seconda esprime furiosamente i pensieri di una donna che sta per essere uccisa dal famigerato gas usato dai nazisti (Zyclon B, per l’appunto), mentre la rabbia repressa sorvola costantemente su un sentimento di smarrimento ed alienazione totale. Questa produzione del 1977, registrata in parte live, propone un suono che ha smesso di diventare musica, che forse musica non è mai stato, il quale demolisce dalle fondamenta qualsiasi orecchiabilità, e che predilige la comunicazione nuda e cruda alla perfetta tonalità e consonanza. In qualche modo così l’industrial manifesta le proprie peculiarità, diventando per il rock progressive ciò che l’hardcore sarà, qualche anno dopo, rispetto al metallo: abolizione esasperata della forma in favore della sostanza. Tutto è improvvisato, generato dalle orbite del caos, in modo assolutamente inafferrabile. Per cogliere meglio questo aspetto, il libretto originale comprendeva un questionario domande come  “What is your greatest ambition?” e “Do you have a very special obsession/fetish?“(!), il che rende l’idea di come i nostri abbiano dato priorità a cosa esprimere rispetto al perbenismo con cui farlo. Necessario dirlo, la “musica(?) della fabbrica della morte” non può essere semplicemente definita con un abusato “terrorismo sonoro”: qui ascolterete sirene, nastri al contrario, rimbombi, urla. Il caos prende una forma, i GT scattano un’istantanea di ciò che accade nel mondo moderno, sovrapponendo e miscelando i risultati fino a cercare la pura degenerazione. Il coraggio di andare in una direzione che probabilmente è nota a chiunque, ma che nessuno (o pochissimi) hanno il coraggio di intraprendere fino in fondo. E, arrivati in fondo, fanno implodere il tutto comprimendolo in 3 tracce suddivise disorganicamente, senza contare la splendida ed alienante “After Cease To Exist. …adesso non vi resta che ascoltare, preferibilmente tutto d’un fiato, il resto dell’opera. Se ci riuscite …throbbing-gristle.com

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