THE LAST WAVES: il nuovo EP ‘Under a black sun’ ascoltabile in streaming

THE LAST WAVES: il nuovo EP ‘Under a black sun’ ascoltabile in streaming

Un paio di mesi dopo l’uscita di ‘Dark is the path’, la formazione francese dark-wave/indie-rock The Last Waves ha di recente pubblicato un altro EP intitolato ‘Under a black sun’ – che ora è ascoltabile in streaming qui sotto. La release è stata registrata, mixata ed auto-prodotta dalla band, per poi essere masterizzata da Benjamin Joubert al Biduloscope Studio di Parigi.

Le cinque nuove canzoni contenute sul nuovo EP ‘under a black sun’ ci portano immediatamente alla preoccupazione, all’angoscia, alla solitudine. Nuovo spazio inabitabile, condivide con noi la sua angoscia e la sua disperazione. La musica di The Last Waves ci offre l’immagine sonora di un mondo inaccessibile, ci convince della sua realtà.


The Last Waves sono una nuova band creata nel mezzo della pandemia intorno a tre ragazzi e due ragazze. Il nome della band strizza l’occhio alla new wave degli anni ’80, il cui nome è stato preso in prestito dalla new wave del cinema francese degli anni ’50 e ’60 e portata in particolare dai britannici Joy Division, New Order, Depeche Mode o Simple Minds.

Concerti sospesi, locali chiusi con lucchetto, questo periodo di silenzio forzato è stata la scintilla che ha fatto nascere i primi due EP dei The Last Waves tra fine aprile e fine giugno 2021. ‘Revenge of the blue’ e ‘In cold colors avenue’ sono stati composti dal chitarrista fondatore Romain Champiot in modo incalzante, viscerale e senza compromessi, come le ultime ondate di un periodo incerto.

I brani sono un mix tra New Wave, Cold Wave, Pop e Indie-Rock. Le armonie sono proposte, precise e spesso danzanti. The Last Waves si ispirano alla musica indipendente degli anni ’80 e al pop rock degli anni 2000, aggiungendo un tocco di electro rock quando l’intensità lo richiede.

Quest’anno la band ha rilasciato due EP, ‘Dark is the path’ e l’ultimo ‘Under a black sun’, composti da cinque nuove tracce ognuno. I lavori discografici sono stati totalmente autoprodotti e masterizzati da Benjamin Joubert al mastering di Biduloscope.

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