TAMED DARTS – Deceptive Reality

TAMED DARTS – Deceptive Reality
A mio avviso la valutazione di lavori come questo dei Tamed Darts, band di Siracusa attiva dal 2006, dipende fin troppo dal gusto personale. Nonostante non sia un amante accanito del metal in base classica, con riferimento particolare alle produzioni moderne (che, per inciso, in questo sottogenere non mi piacciono quasi mai), non posso fare a meno di riconoscere il grande spessore compositivo di “Deceptive Reality“. Un songwriting molto elaborato, dettato dalla conoscenza di molti generi musicali, il che non può che avere una connotazione positiva. 
L’idea stessa di miscelare generi così diversi è un
ammirevole passo in avanti per evitare di standardizzare troppo il genere, ma non è a mio parere sufficente per parlare di un lavoro realmente di livello. Le contaminazioni sono quasi un obbligo per un genere che sempre meno spesso offre dischi illuminanti, ed i Tamed Darts le realizzano mediante composizioni piuttosto eterogenee, con spunti diversissimi tra loro i quali – come suggeriscono loro stessi in bio – vanno dal classic metal al death, passando per un’influenza a mio avviso preponderante rivolta ai pilastri Metallica e Iron Maiden. Il risultato finale non riesce tuttavia a convincermi, principalmente perchè rischia di assomigliare al suono di una band che ha messo forse troppa carne al fuoco.
Dunque Deceptive Reality non suona mai uguale a se stesso, preleva spunti di ogni tipo (death, classic, thrash, folk), ma che il risultato finale sia realmente al massimo delle proprie potenzialità è tutto un altro discorso. Del resto il cantante Boris Pieri se la cava piuttosto bene con il growl, ed ho apprezzato moltissimo quegli sprazzi in cui tale attitudine viene mostrata; a livello di cantato pulito, invece, a mio parere c’è qualcosa da rivedere. Stesso discorso vale per le ritmiche, che trovo convincenti nell’astratto ma un po’ penalizzate dal fatto di suonare già troppo abusate negli anni 80 e 90 dalle succitate band.
Del resto è anche comprensibile che la foga compositiva possa aver portato a sacrificare l’ originalità, allo scopo (nobile per alcuni) di omaggiare la vecchia scuola ottantiana; intendiamoci, se l’approccio è questo non credo che sia da buttare a priori. Sono pero’ convinto che sia necessario, per un lavoro che esce 28 anni dopo il debutto dei Metallica, per intenderci, guardare oltre i miti del passato. Probabilmente il motivo per cui non ho apprezzato appieno il CD è dovuto al suo essere troppo antologico, impresso su strade non certo banali ma che già altri hanno sfruttato e logorato; questa non vuole essere una critica fine a sè stessa, naturalmente, bensì uno stimolo per la band per consolidarsi ed essere più incisivi. Del resto anch’io, come tutti, ho consumato i grandi classici che hanno determinato la mia formazione musicale, e resto convinto da anni che il metal italiano possa (e debba) andare oltre i “paletti” fissati dal genere. Basta dare uno sguardo alle produzioni già ottantiane del nostro paese, ovviamente al di là dei soliti noti, per convincersi che si provava a definire un nuovo tipo di metal.
Tornando ai Tamed Darts, se proprio vogliamo spaccare il capello credo anche ci sia qualcosa da migliorare a livello di produzione, che ho avvertito di livello non adeguato per le aspettative del lavoro stesso: del resto rimane da capire dove la band voglia andare a parare in futuro, e fossi in loro incoraggerei a far prendere il sopravvento alla componente più specificatamente death, che gli riesce piuttosto bene, coltivando coerenza e convinzione ed evitando digressioni che potevano essere interessanti una decina di anni fa, ma che oggi finiscono per suonare un po’ datate.

A cura di Salvatore Headwolf

Band: Tamed Darts
Titolo: Deceptive Reality
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Metal
Nazione: Italia

Tracklist:
1- Initiation
2- War to reign
3- Marked by the dreams
4- Dont’ make me change
5- Respect
6- Father’s day
7- Battled
8- Choice
9- Watchword
10- Deceptive Reality

Lineup:
Boris Pieri – Voce

Andrea Piazza – Chitarra
Rosario Marino – Basso
Antonio Campisi – Chitarra
Corrado GenialeBatteria

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