SLAYER – Reign in Blood

Ormai è storia. Ma quando uscì furono (principalmente) polemiche sul politically correct.

Ormai anche la mia vicina conosce questo disco a memoria, compreso il caos finale con tanto di pioggia – presumibilmente di sangue – inclusa. Un finale che ha qualcosa di inevitabilmente oscuro, malato, ma addirittura nostalgico. Un senso di oscurità, di perversione, di necrofilia, pervade questo disco. Qualcosa va storto, non tutto corrisponde a quanto vorremmo nella nostra vita. La rabbia sorvola cieca sui nostri cieli, che in quei 30 minuti scarsi vorresti si tingessero di nero. E far piovere fuoco. Su tutto il marcio. Per sempre.

Il tono apocalittico che accompagna “Reign in blood” è capace di farci sobbalzare sulla poltrona ancora oggi. Basta ascoltare “Reborn” ed i suoi propositi di vendetta, “Angel of death” di cui parlerò a parte, la terrificante “Postmortem” o il diabolico ed ossessivo gioco di parole, “Raining blood”, che conclude nel capolavoro l’opera-magna del thrash-metal. Inarrivabile ancora oggi.
Quello che è sorprendente è come uno dei migliori dischi del genere di sempre sia noto esclusivamente per il testo di “Angel of Death”, dettagliata descrizione dell’operato di J. Mengele sulle vittime dell’olocausto ebreo. Inutile aggiungere che il testo, senza mezzi termini, è stato accusato di filo-nazismo.

A torto o a ragione, il problema è che quei 6 minuti iniziali oscurano il resto in nome della politicizzazione selvaggia. Da parte mia (sono di parte), leggo un testo velenoso e crudamente descrittivo di qualcosa non lontano dalla realtà dei campi di sterminiio. Calato nel contesto in cui si trova – sangue dal cielo, caccia alle streghe, millantatori religiosi… sta una meraviglia. Del resto poi, non tutti riescono a mantenere un tono “corretto” e gradevole per tutti, meno che mai quando si tratta di generi estremi come hardcore, il thrash, il death/black ecc. E gli Slayer non sono mai andati per il sottile sotto questo punto di vista, vedi il testo di “Jihad” di qualche anno fa (che testimonia semmai la loro estraneità alle categorizzazioni politiche).

Se tutto ciò non vi piace, semplicemente non fa per voi, don’t worry: tornate pure ad ascoltare (se vi va) Bon Jovi ed i Quiet Riot.

… prodotto da una mente superiore (citazione da anonimo)

Valutazione:

/ 5

Sito web: Slayer