NEGAZIONE – Condannati A Morte Nel Vostro Quieto Vivere

Decisamente migliore del primo, un perfetto compromesso tra rapidità e furia di esecuzione.

 

Sembrerà paradossale parlare di complicazione per una band del genere.
Eppure la cosa più complicata dei Negazione – ai nostri occhi, oggi, oltre 20 anni dopo – è strettamente legata al genere che avevano proposto. Abituati alle sfuriate iper-tecniche della musica dell’epoca avremmo del tutto ignorato il gusto del cantato scomposto, urlato, insofferente, disperato.

Le sfuriate di batteria. Gli strumenti che si sovrappongono in un caos apparentemente senza capo nè coda.

E se un’etichetta “punk” può stargli stretta (il che denota una maturità nel proporre un genere “nuovo”), c’è da dire che le tematiche sono pesantemente influenzate, in questo album, da paranoie “da ventenni”, nel senso che si esplicano tutti i temi (isolamento, ) tipici della sana immaturità violenta che, volenti o nolenti, accompagna parecchie persone.

Del resto, se non ci fosse stata quella, staremmo a dire che i Negazione erano solo una band in cui ha suonato Neffa e che cantava l’orecchiabile “Sempre in bilico”. Quindi, massimo rispetto per una delle band italiane che sono rimaste (per motivi discutibili e comunque a mio avviso validissimi) confinati nell’underground spinto. Almeno fino a questo album ed al successivo.

Negazione – Noi



Stanze vuote, anime grigie, nessuna parola, silenzio lancinante

solo un dolore straziante dentro di me che arriva all’improvviso

senza un perche`…….tutto dentro
rabbia ed impotenza
per non sapere chi combattere

non un pensiero, non una parola

ancora immagini in bianco e nero

mentre tutto intorno continua la grande farsa

mentre vicino a me amici non importanti

mentre poco fa attimi di gioia esplosiva

mentre fra poco ancora parole e risate

ma adesso solo buio
adesso
tutto dentro
tutto cosi` lontano

tutto dentro, amore e dolore,
tutto dentro

Valutazione:

/ 5

Sito web: Negazione

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