LLOTH: disponibile il video di ‘Acherodas’
I black/death metaller greci Lloth hanno condiviso il nuovo video di Acherodas, singolo tratto dal loro album del ritorno Archees Legeones pubblicato lo scorso anno tramite Theogonia Records.
Immerso in un’atmosfera black metal cinematografica e oscura, il video dà vita allo spirito inquietante del brano attraverso una narrazione visiva ritualistica fatta di ombre, simbolismo e potere ancestrale. Facendo eco alle oscure sfumature mitologiche che permeano l’album, Acherodas si addentra in un mondo dove misticismo, morte e rinascita si intrecciano; un viaggio audiovisivo che cattura l’intensità grezza e la portata epica del sound di Lloth.
Il video è stato realizzato da Bob Katsionis e Alex Haritakis, la cui oscura visione cinematografica trasforma il brano in un’esperienza visiva avvincente. La storia si dipana attraverso le performance di Nina Kefallogiani e PNOE, insieme a Kostas Petratos, la cui presenza aggiunge una dimensione drammatica e ritualistica alla narrazione. I costumi sono stati creati da Natali Christaki, contribuendo a plasmare l’estetica misteriosa che definisce l’atmosfera del video.
Il brano presenta la suggestiva voce femminile di Androniki Skoula, la cui voce eterea approfondisce la risonanza emotiva e mitologica della canzone. Il concept, la sceneggiatura e gli oggetti di scena sono stati sviluppati da PNOE insieme a Nicolas Maiis (Melanomorfos), espandendo ulteriormente l’oscura mitologia che circonda Archees Legeones.
Acherodas prosegue il viaggio dei Lloth nell’epico black/death metal ellenico, dove temi antichi, melodie potenti e un’intensità implacabile si fondono.
Provenienti dal ricco e mitico suolo del metal ellenico, l’eredità dei Lloth è profondamente scolpita nel pantheon del black/death metal. Il loro secondo full-lenght, Archees Legeones (Αρχαίες Λεγεώνες), evoca una nuova epoca di ferocia, grandezza e riverenza per l’antico spirito del black metal.
Fondati nel 1995 dalla defunta e iconica Tristessa, pioniera della scena metal greca e fondatrice delle Astarte (la prima band black metal tutta al femminile) scomparsa nel 2014, i Lloth sono emersi come un faro di oscurità empia e arte inflessibile. Dopo il passaggio della fondatrice nelle Astarte, i Lloth rimasero inattivi per anni, per poi risorgere di nuovo nel 2013. Dopo la tragica scomparsa di Tristessa, i membri rimasti, guidati dal marito Nicolas Maiis (Melanomorfos), hanno giurato di portare avanti la sua eredità, creando musica che riecheggia la sua visione immortale. La loro uscita del 2017, Athanati (Immortal), è stata un tributo monumentale e ora i Lloth sono pronti a scatenare la loro opera più potente finora.
Archees Legeones (Ancient Legions) è un trionfo di devastazione sonora senza compromessi. Registrato, mixato e masterizzato presso l’acclamato Pentagram Studio sotto la mano magistrale di George Emmanuel (Lucifer’s Child, ex-Rotting Christ), l’album offre una tempesta di riff implacabili, percussioni fragorose e voci che bruciano l’anima. Accompagnato dall’opera d’arte dipinta a mano e oscuramente evocativa di Mars Triumph, l’album porta gli ascoltatori in un viaggio viscerale attraverso temi di antiche battaglie, orgoglio ellenico ed eterna resistenza, una testimonianza delle radici dei Lloth nel caos annerito e nella profonda profondità emotiva.
L’attuale formazione dei Lloth include:
Nicolas Maiis (Melanomorfos) – Voce
Chris Vaelor – Chitarre
Thanos – Chitarre
The Antipope – Basso
Nick “Ynvge” Samios – Batteria

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