Intervista a DIANA – And You can’t build the night

Roberta Arena (in arte DIANA)

“La Sicilia è una terra che ti lascia amore e odio”

Anche in questo campo, che pare essere molto vicino all’empatia e alle problematiche sociali, anche nel campo della musica c’è oggi disparità di genere. No, non parlo di generi e sottogeneri musicali, parlo di una classifica musicale del mese di novembre 2018 che presenta 4 cantanti donne su 11 posizioni.

Non per forza devono esserci cantanti e musiciste di sesso femminile, nessuna quota rosa viene chiamata in causa qui, stai a vedere che per pareggiare i conti ci ritroveremmo davanti un mucchio di cantanti stridule che urlano all’abbandono in ogni canzone. No, il discorsoè un altro e porta a una sola domanda: dove sono le vere musiciste italiane? E se ci sono, perchè nonsi fanno vedere?

Italia 2018, dove sono le musiciste?

Approfondendo qualcosina sulle etichette indipendenti posso dichiarare di essere sbalordita dal talento e professionalità di musiciste di alto livello, ma purtroppo sconosciute. A tutte si augura la sorte delle più brillanti e intelligenti cantanti famose italiane, e spesso questo augurio è accompagnato dalla domanda “Ma perchè non sono (ancora) così famose?”.

Dobbiamo affermare che il pubblico non è pronto? Che sono troppo di nicchia per essere capite? Facciamo una prova, partiamo da te, ascolta questo pezzo e poi dimmi che non ti senti coinvolto.

Guarda il video di DIANA, He was angry

Ascoltato? Allora, dove sta il problema? Una sola di queste musiciste sconosciute ha più cervello di 10 cantanti che scongeliamo ogni estate per twerkare allegramente in compagnia. Ecco dove sta il problema.

DIANA, chi è?

Roberta Arena, in arte DIANA, una donna concreta, nata in Toscana e cresciuta in Sicilia a partire dall’adolescenza. Le sue tracce sono come figlie, il suo And you can’t build the night è un album colonna sonora di un film drammatico che ancora non è stato girato.

Voce e suono puliti, nulla da invidiare alle più note musiciste di cui sopra abbiamo avviato la polemica. Il suo segreto? Un lungo ascolto variegato nel corso della sua esistenza. Roberta nel suo progetto DIANA è affiancata da poco da Sonja Burgì.

DIANA a chi assomiglia?

Testi in inglese e italiano, un’impronta rock, indie U.S.A., pop, anche elettronica, ma comunque anni 90. Quella parte degli anni 90 tenera e sognatrice, quella dalle note dolci. A chi assomiglia? Ad un treno i cui vagoni sono Dolores O’Riordan, Lene Marlin, Raffaella Carrà, Kavinsky, Thom Yorke e Krisma legati tutti dai ganci dell’esperienza di DIANA.

Tracklist di ‘And You Can’t Build The Night’

  1. Lost
  2. Ottanta
  3. Nostalgia di Saturno
  4. He Was Angry
  5. Feel You
  6. Se l’amore non è un’astronave
  7. Life is Bad
  8. And You Can’t Build the Night
  9. Festival

Per conoscere meglio Roberta le abbiamo telefonato…

ASCOLTA LA NOSTRA INTERVISTA A DIANA

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Svolgo tutte mansioni con nomi inglesi, ma non lo faccio apposta.

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