HOLLOW HAZE – Poison In Black

Giungono al quarto album gli Hollow Haze da Vicenza con il qui presente ‘Poison in Black’, licenziato via Bakerteam Records. 

Tutt’altro che degli sprovveduti, gli Hollow Haze annoverano tra le proprie fila il chitarrista Nick Savio, nome noto per esser stato membro degli storici power metallers White Skull (qui anche nelle veste di produttore e “padrone di casa” dei Remaster Studio) ma anche gli altri membri della band sono degli assidui frequentatori della scena metal italica.

Presentatici dalle sempre scarne note della Bakerteam Records come Symphonic Power Metal, gli Hollow Haze sono in realtà un ottimo combo dedito ad un classico Heavy Metal corroborato da forti ed adrenaliniche influenze Hard Rock, che ricalca le sacre orme di band quali Black Sabbath nella Dio–era, Judas Priest di ‘British Steel’ e dintorni ma anche act più moderni quali i Black Label Society di Zakk Wilde nei granitici mid tempos e addirittura i Kamelot nei passaggi più puramente power metal. 

Addentrandoci tra le note dell’album, balza all’orecchio il lavoro della sezione ritmica composta da Dave Cestaro (basso) e Camillo Colleluori (batteria), il cui intento è quello di donare quanto più groove possibile alle composizioni (merce assai rara nelle band odierne…), arrivando a creare una solido tappeto sonoro colmo di feeling sul quale Nick Savio si dimostra vero guitar hero, cucendo riff su riff, ricamando partiture ritmiche energiche e impreziosendo il tutto con assoli funambolici ma che mai risultano un puerile esercizio di stile. 
Il singer Ramon Sonato poi si erge da par suo a protagonista della release, con la sua ugola tanto potente quanto cristallina, sfornando una prestazione da incorniciare sia nei toni più dismessi, oscuri e minacciosi, memore dalla lezione del Maestro Dio, sia quando si tratta di raggiungere le vette più elevate, grazie al suo screaming mascolino e stentoreo, degno del mentore Rob Halford (non a caso è stato prelevato da una cover band dei Priest). 
Infine, le tastiere di Simone Giorgini hanno il compito di rifinire le composizioni, donando una maggiore epicità ed intensità alle colate di metallo pesante grondanti dai solchi del CD.

Pezzi come ‘Tears of Pain’, ‘Hit in Time’ e ‘Voodooo Rites’ mostrano l’anima più tipicamente heavy metal del gruppo vicentino,  anche se l’autentica anima di ‘Poison in Black’ risiede nei mid tempo fieramente sfoggiati in molte parti del platter, e citiamo ‘Never turn Back’, ‘Lords of World’, ‘Pray for You’, ‘Remorse’

Da rimarcare gli incipit darkeggianti in piena scuola Metal Church di ‘Hunting the Sinner’ e ‘Remorse’
I pezzi inediti si concludono con la sognate melodia di ‘Snowblind’, mentre c’è ancora spazio per una sentita cover di ‘Headless Cross’ dei profeti Black Sabbath. 

‘Poison in Black’ si dimostra quindi un buonissimo e onesto lavoro di classico heavy rock, una conferma per questa realtà del metal tricolore, lavoro consigliato agli amanti delle sonorità più classiche.
a cura di Matteo Di Leo
Band: Hollow Haze
Titolo: Poison In Black
Anno: 2012
Etichetta: Bakerteam Records
Genere: Hard Rock/Heavy Metal
Nazione: Italia
Tracklist:

1- Rise Above
2- Tears of Pain
3- Never Turn Back
4- Haunting the Sinner
5- Lords of the World
6- Hit in Time
7- Chained
8- Pray for You
9- Remorse
10- Voodoo Rites
11- Snowblind
12- Headless Cross (Black Sabbath Cover)

Lineup:
Ramon Sonato – voce
Nick Savio – chitarre
Simone Giorgini – tastiere
Dave Cestaro – basso
Camillo Colleluori – batteria
About Francesco Chiodometallico 10998 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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