ETHIR ANDUIN – Wait A Silent Vortex

Quale miglior modo di cominciare una settimana in modo uggioso se non con un cd Funeral Doom. 

La one mand band russa, Ethir Anduin, prende il proprio moniker ispirandosi ai mondi di Tolkien, ed è dagli stessi che questa prende spunti concettuali nel muovere i primi passi nell 2006, anno in cui il progetto prende vita. Dietro al nome Ethir Anduin si cela il musicista Alexei Veselov, che, dopo vari tentativi falliti di far partecipare altri membri in modo da comporre una vera e propria band, si accinse a far tutto da se. 
Inizia la carriera dell’act  con la pubblicazione del primo demo ed un primo Ep nello scorso anno, arrivando questo 2011 a proporre un album e due singoli successivi, di cui uno è questo ‘Wait A Silent Vortex’ di cui oggi vi parlo.
Già dall’artwork si dovrebbe intuire che si tratta di Funeral Doom/Ambient, dove viene ripreso un albero senza foglie in oscura solitudine, che tanto bene si accosta alla traccia proposta. Poco più di sette minuti e mezzo che vi faranno viaggiare con la mente nelle più tristi, angoscianti e malinconiche situazioni sonore.
Un piano forte solitario apre la song, accompagnato quasi subito da fondi di sinth, dove poco dopo si lascia attaccare il resto degli strumenti creando sonorità come descritte, ma a differenza di alcune situazioni simili, ci si ritrova a momenti marcatamente influenzate dal gothic, di quello più sinistro e minimale. Una doppia cassa concede quell’energia che permette a chi ascolta di evitare il suicidio, per un pelo. Attimi di calma dove tutto si spegne per poi riprendere. Certo non voglio far intendere, errando, che si tratti di novità, ma dubito che chi prediliga certe sonorità vada cercando il “mai sentito”. 
Orchestrazioni maestose creano un ottimo sound che si innalza con incroci di sonori di sintetizzatori, riff di chitarra allungati e tanta nera passione.
Il pezzo regala anche parti veramente avvolgenti dove, durante l’ascolto, si riescono a provare emozioni tetre, un freddissimo disagio accompagnato da pensieri malinconici ed ossessivi.
Altra pausa di qualche secondo dove riprende il solo pianoforte per poi ritornare alla stessa situazione fino a conclusione.
Durante la composizione non viene fatto utilizzo di voce, creando una traccia strumentale, che comunque riesce a parlare da sola. Certo forse potrebbe avere un effetto “noia” a causa del suo continuo ripetersi, ma se adorate certe situazioni dovreste aspettarvelo.
In conclusione, un lavoro singolo che, immagino, sia un intermezzo tra l’album precedente ed il prossimo, che raccoglierà consensi solo dagli estimatori del Funeral Doom, e magari qualche amante del Gothic. Personalmente ho avuto la sensazione di ritrovarmi davanti un lavoro sicuramente ben arrangiato e ben registrato, ma con poche idee ed un pò piatto. Se il musicista riuscirebbe ad osare di più, cercando anche di mettere un pò più in musica la sua personalità, non nego che ci sarebbe da aspettarsi un buon prossimo album.
Chi non ascolta certe sonorità lasci pure stare questo singolo e guardi altrove!
a cura di Francesco ChiodoMetallico
Band: Ethir Anduin
Titolo: Wait A Silent Vortex
Anno: 2011
Etichetta: Nessuna
Genere: Funeral Doom/Ambient
Nazione: Russia
Tracklist:
1- Wait A Silent Vortex
Lineup:
Alexei Veselov – chitarre, basso, sinth, batteria ed effetti.
About Francesco Chiodometallico 10550 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà underground in ambito Metal / Rock e nell'organizzazione di eventi. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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