ECLIPTICA – Journey Saturnine

Gli Ecliptica nascono su iniziativa di Markus Winkler (l’attuale chitarrista della band insieme a Van Alen quasi omonimo del grande chitarrista) e ,nel 2006, in seguito ad una stabilizzazione della line-up, pubblicano il loro primo demo intitolato ‘The Awakening’.

Questo lavoro non passa inosservato tanto da permettere alla band di esibirsi nel celebre evento live “Wacken Open Air” in Germania e di supportare alcuni live dei Symphony X. 
Nel 2008 danno alla luce il loro primo vero e proprio album d’esordio dal titolo ‘Impetus’ che viene distribuito in tutto il mondo dall’etichetta italiana Frontiers Records.
E infine arriviamo all’inizio di questo 2012 quando il sestetto viennese pubblica il secondo album ‘Journey Saturnine’.
L‘album viene introdotto da una breve traccia dal sapore gotico prima di lasciare spazio alle chitarre di Winkler che spianano la strada alla prima vera traccia dell’album ‘Journey Saturnine’, un pezzo ricco di carica che evidenzia l’efficiente sezione ritmica firmata Alexander Basstard al basso (quando uno è destinato si vede!!!) e Roman Daucher alla batteria. 
Il secondo brano è ‘Fire!-Burn!’ il cui ritornello ricco di cori rimane di sicuro impresso nei timpani per un bel pezzo. Arriviamo a ‘Love & Misery’ il primo singolo estratto da quest’album, in cui i ritmi rallentano leggermente per offrirci un pezzo in cui la notevole voce di Thomas Tieber e la graffiante timbrica della cantante Sandra Urbanek si alternano alle perfezione per evidenziare il carattere hard rock della band.
‘Dreamland’ e ‘Blackened Day’ sono dei pezzi tipicamente power metal che risultano essere degni di gruppi affermatissimi nel settore come Edguy e Gamma Ray che di sicuro, insieme ai Sonata Arctica sono le band che più hanno influenzato gli Ecliptica. 
La settima traccia ‘Ready for a Ride’ risulta essere una delle migliori del disco; tagliente e asciutta, intervallata da un intermezzo spagnoleggiante simile a ‘Innuendo’ dei mitici Queen che impreziosisce la traccia e l’intero lavoro discografico. 
In ‘Kingdom of Heaven’ la voce di Tieber si fa più ruvida e contrasta con la voce della Urbanek che stavolta utilizza timbriche più “pulite”. Ottima la sezione strumentale del pezzo ricca di assoli di chitarra e basso che ci portano alla successiva ‘The Shadow’ caratterizzata da un’intro stile Iron Maiden (anche se in sostanza il pezzo si evolve su canoni decisamente Power metal).
‘Condition Crest Fallen’ è caratterizzata dalla presenza della tastiera che risulta poco presente nel resto del disco (purtroppo!). 
‘Attitude’, la penultima traccia dell’album, non si discosta dal resto del disco, mentre spicca la spettacolare ballad ‘Whitout You’ che chiude l’album con sonorità anni ’80 tipiche dei lentoni delle band hair metal dell’epoca.

In sostanza, l’album risulta un concentrato di power metal molto intrigante in cui l‘unica pecca risulta essere la mancanza di originalità e di “cambi di passo” che farebbero fare il decisivo salto di qualità alla band. 

Un punto a favore degli Ecliptica risultano, di sicuro, le doti vocali di Tieber e Urbanek che elevano lo spessore tecnico della band che comunque risulta essere di ottimo livello. 
Promossi ma di sicuro possono fare ancora meglio.

a cura di Enrico ‘Tarantula’

Band: Ecliptica
Titolo: Journey Saturnine
Anno: 2012
Etichetta: Frontiers Records
Genere: Power Metal/Hard Rock
Nazione: Austria
Tracklist:

1-ђ (Saturn’s Theme)
2- Journey Saturine
3- Fire! Burn!
4- Love & Misery
5- Dreamland
6- Blackened Day
7- Ready For A Ride
8- Kingdom Of Heaven
9- The Shadow
10- Condition Crest Fallen
11- Attitude
12- Without You

Lineup:

Thomas Tieber – voce
Sandra Urbanek – voce
Van Alen – chitarra
Markus Winkler – chitarra
Alexander Basstard – basso
Roman Daucher – batteria

About Francesco P. Russo 11307 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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