DIPLOMATICS – Don’t be scared, here are the Diplomatics

DIPLOMATICS – Don’t be scared, here are the Diplomatics

cover_diplomaticsArrivano dall’estremo nord italico i Diplomatics con il debut album ‘Don’t be scared, here are the Diplomatics’ di cui oggi vi parlo. Prodotto da Matteo Bordin e uscito lo scorso Novembre, il disco si colloca con prepotenza tra le migliori uscite del genere negli ultimi tempi, per quanto mi riguarda. Ma vediamo meglio di che genere si tratta.

Sin dall’opener ‘No Heart, No Future’ i Diplomatics scoprono le carte facendo evincere all’ascoltatore a cosa si sta andando incontro. Un potente “energy drink” (concedetemi il paragone, è azzeccatissimo) sotto forma di cd grazie al quale nessuno potrà stare fermo durante tutto l’ascolto!

La band si muove fondamentalmente su linee punk’n’roll unendo varie sfumature sonore che vanno dal punk 77, al garage rock fino a territori glam rock, rock’n’roll e alcuni influssi dal sapore blues e hard rock. Una strada musicale per metà americana e per l’altra inglese, palesando anche una spettacolare attitudine.

Il disco, o “l’energy drink” per restare in tema con il paragone, è da bere tutto in un sorso per restarne in qualche modo folgorati. Non manca praticamente nulla di ciò che un lavoro simile debba avere: chitarre graffianti, base ritmica lineare ma schifosamente ammiccante, cori travolgenti, accelerate da brivido e una linea vocale a dir poco impeccabile nel contesto. Sono certo che dal vivo ci sarà un gran putiferio sotto il palco, vi immagino già ad agitare i capelli e sculettare come dei folli!

Come farvi capire bene il motivo che dovrebbe portarvi all’acquisto di questa perla punk’n’roll? Beh, immaginate una jam session tra New York Dolls, Ramones, Heartbreakers, Iggy & The Stooges, Rolling Stones, Dead Boy e alcune apparizioni di David Bowie per certi aspetti e in qualche momento l’intrusione di un buon bluesman preso dalla strada… ecco, tutto quello che ne uscirebbe fuori sarebbe questo disco, ma limitandosi alle sole influenze e senza plagi di alcun tipo, seppur alcuni riferimenti siano molto chiari.

Non mancano alcune incursioni che rendono ancora più “pomposo” l’album come le trombe e l’armonica in ‘Where I Was Born’, per dirne una, o alcuni spunti vagamente rockabilly in ‘Who I Am’, per dirne un’altra.

Tanta emissione di energia viene leggermente affievolita con l’emozionante ‘Don’t Let Me Go’ che vi farà calmare gli animi per lasciarvi con un buon sapore accompagnati anche da alcune percussioni inserite in maniera saggia.

Ai Diplomatics piace il vecchio e caro rock’n’roll d’annata e per restare attinenti alla cosa il disco ve lo lanciano anche in LP, ma dico io che volete di più?

Se vi piace il punk’n’roll festaiolo e caciarone fatto con gran gusto e tantissima cognizione di causa, oltre che con attitudine invidiabile, questo ‘Don’t be scared, here are the Diplomatics’ dovrà entrare a tutti i costi a casa vostra – orgoglio italiano!. State attenti che se poi finiscono le copie vi mangerete le mani per esservelo perso! Go Diplomatics, Go!

A cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Band: Diplomatics
  • Titolo: Don’t be scared, here are the Diplomatics
  • Anno: 2014
  • Genere: Punk’n’Roll
  • Etichetta: Indiemood
  • Nazione: Italia

Tracklist:

  1. No Heart, No Future
  2. Don’t Forget Me
  3. Needings
  4. Where I Was Born
  5. Who I Am
  6. Desert Love
  7. Monkey Me
  8. Don’t Let me Go