DETROIT ROCK CITY – di Adam Rifkin

Prima recensione di un film quest’oggi su Suoni Distorti Magazine. Un film esilarante questo Detroit Rock City, non starò a raccontarvelo o anticiparvi la visione con le mie parole, ma vi illustrerò sommariamente quello che racchiude in se.

Alla fine dei 70’s quattro ragazzi, fans sfegatati dei Kiss, Hawk (Edward Furlong), Lex (Giuseppe Andrews), Jeremia, alias Jem (Sam Huntinghton) e Trip (James De Bello), hanno una cover band dei loro beniamini e si preparano per andare ad assistere ad un loro concerto a Detroit (Michigan), ma la madre di Jem, è un osservatrice cattolica a metà tra il ridicolo e il psicopatico, che affligge il figlio con le solite questioni che i Kiss fanno musica satanica e bla bla bla… Arrivando anche a bruciare i biglietti del concerto.

I nostri passeranno diverse avventure tra una vincita di altri biglietti non andata a buon fine per un equivoco, situazioni divertenti e problemi di vario tipo. Ne faranno anche di tutti i colori, come drogare un prete, fare l’amore in un confessionale e ritrovarsi in alcune vicende tra sessualità e pateticità. Un film che racconta anche l’ignoranza dei perbenisti e mostra alcuni lati “oscuri” dei ben pensanti cattolici. Oserei dire, un preciso ma sottile attacco a coloro che criticano il rock (come i Censori), mostrando al contempo il senso di libertà che dona la stessa musica in chi l’ascolta.

Un film da vedere assolutamente. E poi saranno presenti anche i Kiss, con la loro musica e la loro presenza live. Una storia adolescenziale che vi terrà fermi in poltrona in un momento spensierato!

A cura di Francesco “Chiodometallico” Russo

  • Titolo: Detroit Rock City
  • Regia: Adam Rifkin
  • Genere: Commedia
  • Anno: 1999
  • Nazione: U.S.A.
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Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"