DEFECTS: il video di ‘Signs’ con Matthew Heafy e dettagli del nuovo album ‘Artificial Icons’
I Defects tornano con il nuovo album Artificial Icons, che sarà pubblicato il prossimo 16 ottobre 2026 tramite Mascot Records. Annunciano il nuovo disco, la band ha presentato il distopico singolo Signs, che vanta la partecipazione di Matt Heafy dei Trivium e corredato dal video che trovate sotto.
Artificial Icons, prodotto da Jim Pinder (Sleep Token, Bring Me the Horizon), è intriso di rabbia, frustrazione e della lotta per la sopravvivenza. Queste canzoni non sono solo storie; sono battaglie personali contro la mancanza di una casa e la dipendenza, sistemi corrotti e legami spezzati.
Modern Error del 2024 documentava l’angoscia del cantante Tony Maue per essere stato affidato ai servizi sociali in giovane età. Il dolore e il trauma non scompaiono da un giorno all’altro; Si contorcono e si evolvono, indifferenti a chi sei o a ciò che affronti. Eppure, tu vai avanti, perché devi. Il vaso di Pandora è stato aperto. Questo album continua a raccontare quel viaggio.
Uno dei momenti più significativi dell’album è Signs, con la partecipazione di Matt Heafy. Il brano trasporta l’ascoltatore in un contesto dilaniato dalla guerra.
Maue afferma: <<Voglio scrivere canzoni che contino. Che facciano riflettere la gente. La gente sta morendo. Bisogna affrontare questo problema. Parla della ricerca di un significato. Del tentativo di trovare un posto a cui appartenere. C’è frustrazione, ma anche determinazione, anche quando il mondo sembra crollare. Sono davvero entusiasta che in questo brano ci sia Matt.>>
Nel 2024-2025 i Defects hanno intrapreso un tour sfrenato, attraversando l’Europa con Trivium, Northlane, Of Mice and Men, Orbit Culture e Funeral for a Friend. La loro lista di festival era epica: Download, Slam Dunk (Regno Unito), Mystic (Polonia), Rock Im Park, Rock Am Ring, Impericon, Rockharz, Summer Breeze (Germania), Rock For People (Repubblica Ceca), Jera On Air (Paesi Bassi), Graspop e Parkpop (Belgio).
L’estate del 2025 si è trasformata in autunno, l’incertezza incombeva sulla band come una minacciosa nuvola temporalesca e il cielo si è aperto metaforicamente, quasi travolgendo Maue mentre le complicazioni della vita si accumulavano, minacciando di trascinarlo a fondo, come raccontato in The Other Side e Afterglow.
Tony racconta: <<In ‘Afterglow’ dicevo: vai avanti senza di me. Non so se sarò in grado di riprendermi. La seconda strofa parla della giustificazione del suicidio. Accettare i miei difetti e il fatto che non cambierò mai. È stato quasi un messaggio d’addio. Ora sto bene! Il numero di volte in cui non sono stato bene è ancora sproporzionato. ‘Modern Error’ è nato dalle primissime canzoni che abbiamo composto, dal momento in cui siamo entrati insieme in studio”, dice Threadwell. “In questo album, abbiamo avuto davvero lo spazio per svilupparci e crescere come artisti. È una metamorfosi entusiasmante>>.
L’album attraversa temi socio-politici, come Artificial Icons e Heresy, un confronto con la fede cieca e la falsa speranza. All For Nothing è un brano introspettivo.
Il nuovo album Artificial Icons si spinge più in profondità che mai, ancorandosi a esperienze di vita intense. Il 2026 porta una luce brillante ai Defects, e Tony Maue (voce) e James Threadwell (chitarra) danno il benvenuto a Rowan Jack (batteria) e Orlando Morris-Winmill (chitarra).
La musica continua a illuminare il cammino. <<Non posso arrendermi. Mi sono arreso in passato. So cosa significa, e non lo farò più>>, riflette Maue, con Threadwell che aggiunge: <<A questo punto non ci sono limiti. Abbiamo una visione, e niente è fuori dalla nostra portata>>.
Se vi siete persi Heresy, primo estratto da Artificial Icons rilasciato lo scorso anno, lo trovate di seguito:
Track-list e copertina del disco:
1. Heresy
2. Artificial Icons
3. Where Did I Go Wrong
4. Signs (feat. Matthew K. Heafy)
5. Interlude
6. Critic
7. State Of Mind
8. Hollow
9. The Other Side
10. All For Nothing
11. Afterglow

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