DEADLY DIVE – Snakebite

Dalla Svizzera ecco arrivare i Deadly Dive, una band che dal 2009 (anno di formazione) ad oggi si è fatta ben conoscere tramite uno scorso promo cd ed alcune esibizioni live.
Nello scorso 2011 i nostri pubblicano il loro debut album intitolato “Snakebite”, che oggi prendo in esame, composto da 10 tracce dirette e senza fronzoli di puro rock”n”roll stradaiolo!
Già dall”iniziale, oltre che title track, “Snakebite”, i nostri partono con uno schiaffo sonoro diretto, facendovi saltare dalla sedia per far un”allegro ed energico headbanging.

Siamo solo alla prima canzone e già questi si fanno ben sentire!
Tutto quello che dovrebbe esserci in una song simile è presente; riff taglienti e corposi, melodia abbastanza recchiabile e pomposa ed una base ritmica che corre via, senza alcuna paura degli autovelox.Il cantato è molto ispirato, anche se sono tutti i musicisti ad essere estremamente attitudinali, mostrando la loro voglia di farsi notare e spaccare il culo!
Segue “18 In a Row”, con un tempo ben delineato dalla batteria, dove attaccano subito dopo le chitarre che ricordano gli Ac/Dc, seppur siamo fuori da ogni forma di plagio.
Per farvi capire più precisamente quello che la band ha da proprorre, immaginatevi un mix sonoro tra i prima citati Ac/Dc, alcune influenze degli Aerosmith di vecchia data, alcune spruzzate di Van Halen e tanta voglia di far festa, questo sono i Deadly Dive!
Al tutto mettete un sound fresco ed una buona produzione degna della situazione, quindi un album che tutti i rockers dovrebbero procurarsi.

Segue in maniera accattivante, con riff ruffiani, la successiva “Take It Out”, dove si fa un pò più marcata la vena “Aerosmith-iana”.

Nessuno della band pecca da nessuna parte. Tutto fila liscio in maniera del tutto piacevolissima e gasatissima. Inteso che i nostri non hanno la pretesa di innovare nulla, la musica proposta viene portata alla vostra attenzione in maniera del tutto convinta e convincente!
Il resto dei brani presenti, da “So Crazy” a “Empty Hands”, passando per “Undress Me”“One Step Away” sono sulla stessa medesima vena stilistica.
Ed in alcuni frangenti si ritrova anche qualche alone che farebbe venire in mente alcune situazioni già proposte dai Foo Fighters, seppur qua siamo a livelli molto più rockeggianti, ed a mio avviso, migliori.
L”unico momento in cui ci si abbassa di tenzione è con la morbida “Waiting For Apologies”, una ballad struggente e con un gusto melodico dai tratti malinconici. Il cantato risulta essere sarcasticamente romantico.
Come tutte le ballad del genere che si rispettino, ci sono all”interno dei riff ammalianti, il ritornello ruffiano e tutto ciò che sarà utile a farvi pigiare il tasto Repeat sul lettore cd.
Una cosa che si intravede in maniera chiarissima è la grande validità che la band avrà in sede live, poichè, tutti i pezzi proposti, sono delle bombe pronte ad esplodere su di un palco. COntornate dal delirio dei fans, dall”agitazione degli animi e da tanta voglia di cantare a squarciagola dietro la band e far tanto casino tutti insieme!
Insomma, un”album che farà, in modo assoluto, la felicità di ogni rockers. Un concentrato di influenze ottantiane proposto con sonorità rimodernate, rispetto alle band dell”epoca. Complimenti vivissimi alla band!Adesso io  riascolterò l”album per l”ennesima volta, mentre attenderò la fortuna di assistere ad un”esibizione della band.

Voi fareste bene ad acquistare questo album e seguire il mio esempio!
a cura di Francesco Chiodometallico
  • Band: Deadly Dive
  • Titolo: Snakebite
  • Anno: 2011
  • Etichetta: Jetglow Recordings
  • Genere: Hard Rock/Rock”n”Roll
  • Nazione: Svizzera
Tracklist:

1- Snakebite
2- 18 In A Row
3- Take It Out
4- So Crazy
5- Burn The Flag
6- One Step Away
7- Undress Me
8- Waiting For Apologies
9- Empty Hands
10- Mark Of The Wild

About Francesco Chiodometallico 11110 Articles
Fondatore di Suoni Distorti Magazine e principale creatore di contenuti del sito. Ex caporedattore di Italia Di Metallo, ha collaborato anche con altre realtà in ambito Metal / Rock, nell'organizzazione di eventi ed è anche speaker su Metal Maximum Radio. Il suo motto: "Preferisco starvi sul cazzo che leccarvi il culo!"

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