AA.VV – Underworld Collection (Chapter I): Collision

Il mondo delle compilation sta vivendo ultimamente unʼespansione incredibile: ogni webzine e ogni piccola etichetta che si rispetti propongono, a cadenza relativamente frequente, una lista di band e di canzoni da lanciare e da ascoltare.

E questo può essere un bene, perché garantisce a gruppi più o meno sconosciuti di arrampicarsi fino alle orecchie di ascoltatori che mai avrebbero potuto raggiungere; dallʼaltra parte, però, può essere anche un male, visto il livello di saturazione che ha già raggiunto lʼambiente musicale.
In questo oceano di proposte spicca indiscutibilmente la UnderWorld Collection con il suo primo capitolo dal titolo ‘Collision’. Questa compilation nasce da unʼidea coraggiosa del maestro Gabriele Bellini: produrre, supportare e promuovere la scena underground italiana, ricca di talenti che quotidianamente lottano contro un sistema musicale inadeguato.
Il risultato sono quattordici brani che viaggiano tra il progressive metal, la musica sperimentale, lʼelettronica e il rock più diretto: ogni singolo artista, forte di una produzione stratosferica, porta la propria energia al progetto, creando un vero e proprio unicum allʼinterno del panorama italiano. Il tutto è corredato da un libretto esaustivo in cui i singoli artisti spiegano il proprio brano e le scelte musicali da loro adoperate.

Si apre senza compromessi: ‘Celebral Input’ dei Synthesis of Synapse è una violenta cavalcata prog metal, con un suono moderno e sintetico, rinforzato dalle batterie programmate. La compilation procede in questa direzione: brani massicci, con chitarre in primo piano, sostenuti da un interessante lavoro di synth e un ottimo lavoro di arrangiamento. Qua e là spuntano momenti con un anima profondamente sperimentale: è

il caso, ad esempio, di ‘Modulator-Demodulator’ di Maximilian Gallorini, brano a metà tra la drone e lʼelettronica. Non mancano neanche momenti acustici (‘Wild Mustang’ Heart’ di Federico Malloggi e ‘Ceuta’ di Andrea Campani), ma il rock e il metal rimangono il filo conduttore principale del progetto, declinati in varie forme e in varie modalità. Chiude il lavoro ‘Dade’ di Mirko “Bassbreaker” Serra, un interessante e riuscito connubio di elettronica e musica acustica.
Il progetto di Gabriele Bellini è indiscutibilmente valido: talenti praticamente sconosciuti riescono ad uscire dal loro anonimato e a presentarsi al panorama. Ed è un bene: ho scoperto tanti validi musicisti e tante valide proposte che altrimenti mi sarei perso, non certo per colpa di chi le persegue.

Una compliation che merita di essere ascoltata e supportata.
a cura di A. Premoli
  • Band: A.A.V.V.
  • Titolo: Underworld Collection (chapter I): Collision
  • Anno: 2012
  • Genere: Progressive Metal/Elettronica/Sperimental Rock/Instrumental
  • Etichetta: New Idols Records
  • Nazione: Italia
Tracklist & Artists:
  • 1- ‘Cerebral Input’ – Synthesis of Synapse
  • 2- ‘Cybertron Destruction’ – S.C.I.B.
  • 3- ‘Digital Violence’ – Bug
  • 4- ‘Modulator-Demodulator’ – Maximilian Gallorini
  • 5- ‘Spritze’ – Sguanci
  • 6- ‘Wild Mustang’ Heart’ – Federico Malloggi
  • 7- ‘Pattern of the Beings’ – Debireon
  • 8- ‘State of Mind’ – Alessandro Gatti
  • 9- ‘Reborn’ – Vanmod
  • 10- “The Sacrifice Death’ – Mirko Capitani
  • 11- ‘Curious Snake’ – Luca Rossi
  • 12- ‘Desperation’ – Pasquale Bianco
  • 13- ‘Ceuta’ – Andrea Campani
  • 14- ‘D A D E’ – Mirko “Bassbreaker” Serra

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