PELEGRIN: il nuovo singolo ‘In the Company of Stars’ con lyric video

PELEGRIN: il nuovo singolo ‘In the Company of Stars’ con lyric video

I Pelegrin, esploratori francesi dell’heavy psychedelic rock, continuano a rivolgere lo sguardo a Oriente con il nuovo singolo In the Company of Stars (che vede la partecipazione vocale di Halima Joy), un brano capace di evocare atmosfere di viaggio. Il brano è una nuova anticipazione dal loro terzo album, The Curse of Nephtar, che uscirà il 4 settembre 2026 per Ripple Music.

Riguardo al brano In the Company of Stars, la band afferma: <<La narrazione dell’album, che ripercorre la storia millenaria dei combustibili fossili in Medio Oriente, prosegue con ‘In the Company of Stars’. Il petrolio viene raffigurato come una sfera oscura, nata negli abissi oceanici più profondi, che lotta per raggiungere la superficie e sprigionare tutta la sua potenza. In questo brano, mentre le ere geologiche si susseguono, la sfera oscura prende coscienza della propria esistenza. Impara a manipolare le fragili creature marine che nuotano, strisciano e si aggirano nei dintorni. Attraverso di loro, la sfera percepisce che c’è altro da vedere e da fare. Sollevata verso l’alto da enormi banchi di pesci e trasportata da colossali cetacei, si dirige verso la terraferma: lande desolate, in realtà, dove ha come unici compagni il sole e le stelle>>.

Dopo due album acclamati dalla critica, che hanno valso loro paragoni con band del calibro di Elder, King Buffalo e Slift, i Pelegrin tornano con il loro lavoro più ambizioso: The Curse of Nephtar. Il loro sound distintivo, fondato su melodie ricche, dinamiche sfumate e un tocco di atmosfere mediorientali, si è evoluto verso sonorità più orecchiabili e pesanti. Ci si possono aspettare riff taglienti e ritornelli d’impatto, il tutto incastonato nella loro caratteristica struttura compositiva che fonde prog e ambient.

Con The Curse of Nephtar, i Pelegrin hanno creato una potente allegoria dei combustibili fossili e della loro tragica influenza sugli eventi moderni, in Medio Oriente e non solo. L’album trae ispirazione dalla teoria della “maledizione delle risorse”, secondo la quale le nazioni ricche di petrolio sono paradossalmente meno pacifiche, sviluppate e democratiche rispetto a paesi simili privi di tali risorse. Raccontata attraverso il sound design, la parola parlata e testi incisivi, la storia di Nephtar offre la colonna sonora perfetta per i tempi caotici in cui viviamo.

Un primo assaggio è stato Eons, del quale riportiamo nuovamente il lyric video di seguito:

L’album è stato registrato da Arthur Lauth presso i Brown Bear Recording, mixato da François Roze presso i Majortone e masterizzato da Kent Stump presso i Crystal Clear Sound. La grafica e l’artwork sono state realizzate da Jo Riou.

Track-list e copertina:

1. Eons
2. Sun and Blood
3. In the Company of Stars
4. Drawn to Nephtar
5. Plenty
6. The Price to Pay
7.Break the Omen

‘The Curse of Nephtar’ (2026)

Pelegrin line-up:
François Roze – guitar, vocals
Jason Recoing – studio bass
Nacim Virieux – live bass
Antoine Ebel – drums, percussions

 

Photo by Ripple Music