UNDERTAKERS: questa estate il nuovo album ‘Global Dominion’
I veterani del panorama death-grind italiano Undertakers hanno annunciato l’uscita del loro nuovo album, intitolato Global Dominion ed atteso il 10 luglio 2026 tramite Time To Kill Records.
Un passo avanti importante per la band, destinato a sorprendere molti grazie alla sua particolare identità e a una visione sonora senza compromessi. Questo album rappresenta il capitolo più maturo nella storia del gruppo. Qui tutto trova finalmente la sua collocazione: la violenza del grindcore, l’urgenza dell’hardcore, il peso del death metal e certi influssi black metal fusi in un suono moderno che non tradisce mai il DNA old-school della band. Niente nostalgia, niente inseguimento delle mode, solo esperienza, controllo e visione.
Global Dominion si basa sul contrasto: precisione contro caos, velocità contro midtempo schiaccianti, produzione moderna e un’attitudine cruda e intransigente. Ogni traccia ha uno scopo, ogni riff colpisce perfettamente. Questa è una band che sa esattamente chi è e non ha nulla da dimostrare. Dal punto di vista lirico e concettuale, l’album è al contempo denuncia e riflessione. Global Dominion è una dichiarazione: uno sguardo spietato sul potere, sul controllo e sulla sottomissione nella società contemporanea, ma anche uno specchio rivolto alla natura umana stessa. Non si tratta di politica astratta: riguarda sistemi in cui viviamo, dai quali traiamo vantaggio e dai quali veniamo allo stesso tempo schiacciati.
Tracce come Rise of the Resistance, Collapse Protocol e Iron Regime definiscono l’impatto iniziale: ribellione, fallimenti sistemici e ordine imposto. Plutocracy Era affina il focus, esponendo un mondo dominato dalla ricchezza, mentre Just Keep Fighting si erge come un mantra di sopravvivenza. L’album si chiude con Global Dominion e United Front, legando insieme la narrazione: consapevolezza senza illusioni, resistenza senza retorica. Questo è un disco estremo con qualcosa da dire. Freddo, aggressivo e diretto. Moderno nella forma, old-school nello spirito. Senza compromessi.
Il primo singolo e ulteriori dettagli sull’album saranno svelati a breve.
Undertakers line-up:
- Enrico Giannone – Insulti
- Stefano Casanica – Chitarra
- Marco Mastrobuono – Basso
- Giorgio Cifuni – Chitarra
- Alfonso Mocerino – Batteria
Formati alla fine del 1991, gli Undertakers sono tra le band più longeve e intransigenti dell’underground estremo italiano. Nel corso dei decenni, hanno condiviso il palco con un numero impressionante di gruppi internazionali, tra cui Napalm Death, Suffocation, Malevolent Creation, Vader, Cannibal Corpse, Vital Remains, Fuzztones, Sinister, Dog Eat Dog, Krabathor, Disgorge, Pandemia, Ryker’s e molti altri, troppi per poterli elencare tutti. In carriera, la band ha completato tre tour europei e si è esibita più volte in festival di grande richiamo come Brutal Assault e Dynamo Open Air, costruendo una solida reputazione come gruppo dal vivo implacabile e senza compromessi.
Originariamente radicati nel death metal tradizionale, gli Undertakers hanno costantemente evoluto il proprio suono verso un mix violento e inconfondibile di grindcore, brutal death metal e hardcore. Il risultato è un ibrido crudo e aggressivo, che può essere descritto come puro brutal-core. Gli Undertakers sono stati personalmente selezionati dai 99 Posse come rappresentanti della scena estrema italiana per un progetto tributo promosso da BMG, celebrativo dei dieci anni di attività del collettivo napoletano. Questa collaborazione ha portato a una reinterpretazione grindcore dell’iconico brano Ripetutamente, un esperimento crossover che riflette perfettamente l’attitudine anarchica e intransigente della band. Nel corso della loro carriera, la band è apparsa in numerose compilation, ha pubblicato un 7” prodotto da Kick Promotion, e si è esibita su Rock TV con performance in programmi come Database, Sala Prove e Rock TV Tour.
La loro discografia include lo split Chaos in Musica (Massacro Records) e l’uscita sperimentale Revision Distortion X-Version (Nocturnal Music), una reinterpretazione elettronica di Vision Distortion Perversion che fonde grind, jungle e techno, chiara prova che gli Undertakers non hanno mai giocato sul sicuro. Nel 2020 la band è tornata con Dictatorial Democracy, pubblicato il 30 ottobre da Time To Kill Records in tre edizioni vinile ultra-limitate. L’album rappresenta un riassunto brutale della carriera del gruppo, con tracce nuove e vecchi classici affiancati da due cover fondamentali: Fascist Pig (Suicidal Tendencies) e la versione grind di Ripetutamente. Nel 2024, gli Undertakers hanno pubblicato uno split 7” con Plakkaggio, offrendo una reinterpretazione death metal del classico punk Pet Sematary dei Ramones, ancora una volta trasformando icone in qualcosa di molto più estremo.
Vi terremo aggiornati!
Photo by Time To Kill Records

Suoni Distorti Magazine